giorno 150 – Vannoni, cialtrone o genio?

Allora, proviamo per un attimo ad essere seti, perchè questa volta provo a parlare di cose di serietà.
Il post del blog di Grillo che racconta la storia strappalacrime dei fratelli biviano, malati di distrofia in protesta permanente davanti al Parlamento, è una, seppur drammatica, speculazione,  propaganda del metodo Stamina, che – a detta dell’ideatore (che non è un biologo, ma uno psicologo) sarebbe la panacea di tutti i mali di origine genetica. Ebbene, con tutto il dovuto rispetto dovuto alla malattia, per quel che è dato di sapere il Ministero ha dato l’avvio alla sperimentazione, con l’attuazione delle procedure per verificare e validare il metodo. Peccato che lo psicologo abbia consegnato i protocolli solo pochi giorni fa, peccato che da essi abbia escluso alcune patologie, che prima propagandava come target della sua cura. Peccato che cure così complesse necessitino di verifiche precise, perchè senza evidenza scientifica non si può distinguere una ciarlataneria da una cura.
Perfino il metodo Di Bella, quando fu sottoposto alle verifiche del caso si dimostrò non essere ciò che prometteva, ed ora, che le sperimentazioni continuano, in alcuni casi, in vitro, alcune Statine pare abbiano effetti statisticamente rilevanti. Ma ciò non vuol dire che, contrariamente a quanto i grillini vanno dicendo, “Veronesi riabilita Di Bella”. Significa, semplicemente, che la ricerca va avanti anche in quel caso e pare che, ad alcune condizioni ed in particolari casi qualcosa si sta muovendo.

Bene, ma da qui a vendere speranze la strada è necessariamente lunga. E così sarà anche per “Stamina”, i cui protocolli sono stati presentati all’ ISS solo il primo Agosto.

Ora, che qualcuno ci creda “fino alla morte” mi ricorda i tempi di Di Bella, purtroppo chi vende speranze a malati di patologie gravissime ha sempre il suo appeal. Ma una forza politica degna di questo nome non dovrebbe, acriticamente, appoggiare tutto ciò che è “alternativo”. A maggior ragione se non verificato o se in fase di verifica.

Perchè non è detto che “Stamina” funzioni, ne’ che la cura (o terapia, parte del problema risiede proprio in questo) sia valida per la distrofia muscolare dei Biviano.
Cui consiglio, al limite, di spostare la loro protesta dai palazzi della politica, perchè si è mossa nei modi giusti, ed andare sotto casa di Vannoni. Perchè è lui che promette speranze, non di certo la Lorenzin, cui spetta adire le vie scientificamente corette affinchè si scopra quanto di buono ci sia in Stamina e quanto sia una cialtronata.
Ma il grillino ha già deciso, ovviamente. Non è nei protocolli ufficiali? Ecco, vuol dire che funziona, e che è il solito complotto delle multinazionali che controllano la politica.

NO!

Fermo restando che, allo stato dell’arte, il cittadino, in virtù della tanto decantata libertà di cura, può liberamente usufruire, di tasca sua, del tanto controverso metodo. Il SSN, prima di prendersene carico, dovrà verificare quanto e se è efficace.

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