giorno 149 – Indovina chi scrocca a cena?

Dibba non vuole vivere alle spese dei cittadini, infatti ci va addirittura a mangiare. E potrebbe bastare. Ma, almeno, ci risparmi la telecronaca strappalacrime. Al criceto girano le ruote e dice la sua.
Il post:

 

 

Vi racconto una cosa molto bella. Ieri ho partecipato alla prima “cena a casa di sconosciuti”. [e si comincia con lo scrocco…]Vi ricordate “l’invita a cena un deputato”? Beh ho iniziato! [Ora non si potrà mai più dire che i deputati non mangiano dai nostri piatti… e questa volta letteralmente!] Mi ha invitato Giuliana a casa sua a Giardinetti, periferia di Roma [O magari lo hanno fatto quei bastardi dei suoi amici, per farle uno scherzo di pessimo gusto]. Ho preso la Casilina con il motorino e pensavo “ma che cacchio fai?”, “ma dove stai andando?” [Me lo immagino, come Jerry Calà in “il ragazzo del Pony express”… addirittura guidare il motorino e pensare allo stesso tempo, sicuro che non alternavi le due cose?]. Ma io mi fido, mi fido di tutti (non del PD) [Ecco, questa potevi risparmiartela, ma se non attacchiamo il PD in igni post cos’è, Casaleggio vi fa toc toc sul sederino? Comunque confermi, allora che degli altri (compreso il PdL, allora ti fidi…]forse sbaglio ma si vive una volta sola e bisogna anche buttarsi se ci si crede [E magari… poi se vuoi un cavalcavia da cui buttarti te lo si può indicare]. Arrivo a casa di Giuliana, per loro era stranissimo, nessuno dei suoi invitati (e nemmeno lei) mi aveva mai conosciuto [Conferma, era uno scherzo ordito ai suoi danni… immagino la faccia alla Spencer Tracy in “indovina chi viene a cena]. Certo per loro deve essere stato particolare vedersi citofonare un Deputato della Repubblica arrivato per raccontare quello che si fa (o non si fa, purtroppo) in Parlamento [E/O per scroccare cena…]. Ci siamo sciolti all’istante, battute, scherzi e politica. Abbiamo parlato di politica [Ti avranno insegnato un bel po’ di cose, soprattutto di politica, non c’è dubbio]. Eravamo 9, 10 con una bambina [telefono azzurro, quando serve, dov’è?]. Non eravamo i milioni che ancora vedono qualche talk show e dicono Renzi è bravo perché parla bene ma poi se gli chiedi cosa ha fatto per Firenze nessuno sa rispondere [Ma se gli chiedi cos’hanno fatto i grillini, vanno sul blogghe e poi lo dicono…]. Abbiamo avuto uno scambio, una scambio vero [E se sei ancora parlamentare vuol dire che non è stato poi così “vero”]. Domande, risposte, altre domande, altre risposte [Si fa così, non lo sapevi? Si chiama confronto. Anche nei talk show….]. Mi hanno chiesto “cosa possiamo fare noi?”. Io gli ho detto la mia idea, partecipazione, fantasia nelle azioni, informazione alternativa [tradotto, leggi il blogghe e di’ che tutto quello che facciamo noi grillini è una figata, mi raccomando, però, senza spirito critico, perchè fa male]. Io non ho la ricetta magica, non ce l’ho. So che è l’assenza di partecipazione, di interesse che fa si che qualcuno ci freghi! [MA CAZZO!!! e tutta la solfa dell’apriscatole? Ora non avete la ricetta? Beh, noi “troll” lo immaginavamo] Erano molto contenti, mi hanno ringraziato e io ho ringraziato loro [Mi sa che ti riferisci a quando te ne sei andato]. Queste 8 persone [Eravamo in 9, 10, scrivi all’inizio. Mi sa che quelli che mancanose ne sono andati mandandoti a cagare], ne sono sicuro, già da oggi avranno una bella carica per dare molto al nostro Paese (la rivoluzione parte dal pianerottolo di casa, da quello che sappiamo dire al vicino) [Robespierre dello zerbino. Anzi zerbino e basta]. Sono uscito con delle bellissime sensazioni. Vinceremo? [fidati..] Non vinceremo? Non ne ho idea, ma quando si “combatte” lo si fa a prescindere dalla certezza del risultato finale. Io ho scelto anche questo modo di fare politica (oltre chiaramente alle attività parlamentari) [quindi, cazzeggio ad oltranza, il risultato non conta. Interessante]. Vado a casa delle persone (fino a novembre ho cene prenotate!) [sempre a scrocco…]. Da un lato mi stanca ma da un altro mi ricarica,[dall’altro ancora sai quanti soldi risparmiati… pare che hai venduto prefino il frigo] non mi fa dimenticare chi sono [un cialtrone, di primo acchitto si pensa a quello] e soprattutto permette il radicarsi della prima enorme rivoluzione che il M5S ha portato: quella dei cittadini nelle Istituzioni [Si, si, hai regione, ora prendi le pastiglie e poi a nanna]. L’ho ribadito ieri sera a tavola con loro (cena ottima anche se mancava la parmigiana)[ E SI LAMENTA PURE!!!! ], tutti, tutti, tutti, possono fare i parlamentari. [Italiani, tutti commissari tecnici quando gioca la Nazionale…] Serve impegno, determinazione, voglia di studiare e onestà [Un po’ di competenza, magari non guasta…]. Ci hanno fatto credere che le istituzioni fossero merce di qualcuno, è falso. Sono roba nostra, dei cittadini [che delega, attraverso il voto, persone più COMPETENTI a farle andare avanti.]. Andiamocele a riprendere. A riveder le stelle! [Che, non scordiamocelo mai, è una citazione di Dante, non come dice Felice Marra, di Grillo…]

 

PS: hai detto tutto, che sei andato in motorino, che non ti hanno fatto la parmigiana… Hai almeno “bussato con i piedi?” Buona creanza vorrebbe quello. Non lo hai scritto, quindi mi sa di no.
Beh, vero, la sola tua presenza basta. E avanza. Buon appet.. lavoro.

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