giorno 149.2 – A scrocco, ma….

Uno dei commenti al post “indovina chi scrocca a cena?” sulla nostra pagina facebook mi ha particolarmente colpito. Lo ripropongo “paro paro” senza commentare oltre.

Paolo C.

Per la cronaca: l’ho invitato a cena anche io, senza affatto nascondere di essere un “oppositore”, e tramite la sua assistente, peraltro molto cortese, inizialmente aveva accettato. “Meglio se è un oppositore, è proprio quello che Alessandro cerca!”, “Sarò un cortese padrone di casa (l’ospite è sacro) ma l’oppositore lo troverà, glielo assicuro”. Il match avrebbe dovuto svolgersi il 16 settembre (ha slittato perché c’erano molte richieste, e va bene, non è uno scandalo). Un paio di giorni fa mi scrive di nuovo la sua assistente, sempre gentilissima, che chiarisce che gli incontri dovrebbero prevedere un minimo di una decina di persone, e che sono rivolti non ai “fans” ma ai “critici”. Rispondo nuovamente che non sono assolutamente un “fan” ma un “critico” (per così dire) e che non vedo l’ora di vedere come farà “Alessandro” a convincermi con la sola imposizione delle mani che loro sono i più fighi del mondo. Preciso però che della condizione “numerica” non si era fatta parola e che, dato che vivo in 25mq, non potrò fisicamente assicurare una platea così vasta. Massimo potrebbero aggiungersi altre due persone, oltre a lui e me. L’assistente mi risponde, sempre gentilissima, che gli incontri non sono previsti come dei “tète-à-tète”, e che altre richieste simili erano già state respinte, scusandosi per non averlo chiarito prima. In sostanza, l’impegno è annullato. E d’accordo, sono disposto a capire persino questo, lo trovo poco elegante ma pratico. Capisco persino, dal suo punto di vista, che un Deputato della Repubblica è superimpegnato e chiedergli di incontrare dei cittadini singolarmente forse è chiedere troppo. Va bene. Rispondo che comunque il mio invito è sempre valido e che io valgo per 20 oppositori. Se riesce a convincere me, può convincere veramente chiunque.
Poi però ieri vedo lo stesso proclama trionfalistico del quale si parla in questo post, in cui in pratica dice che è arrivato lui e ha trovato tutta queste persone meravigliose, pronte a seguirlo ovunque e a credere entusiaste a qualsiasi cosa lui dica, e lì dico: capisco che concionare di fronte ad una miniplatea amica è molto più semplice che farsi andare di traverso la carbonara di fronte a qualcuno che ti sputtana punto per punto, ma che ne è stato dei “CRITICI” ai quali proclamavi che dovevano essere riservati gli incontri? Cambiato idea?
DI BATTISTA QUAQQUARAQQUA’!!

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