AVEVA RAGIONE WINSTON CHURCHILL

Ieri ho commentato in modo anche duro, così mi è stato detto, il post di Sibilia. Oggi dovrei fare lo stesso con Di Stefano. Anzi, visto quello che ha scritto, dovrei essere ancora più pesante. Ma sono giunto ad una conclusione. Non ne vale la pena. I loro pensieri, le parole, i comportamenti si commentano da sole. Francesco Cossiga raccontava che quando dissero a Winston Churchill che c’erano dei cretini in Parlamento, il grande politico inglese rispose “meno male, è la prova che siamo una democrazia rappresentativa“.  Penso che questa frase colga appieno il “fenomeno” del grillismo. Cretini in Parlamento votati da altri cretini. Cossiga usò questa frase per descrivere l’Idv di Di Pietro e i suoi elettori. Naturalmente per cretini non intendo tutti quelli che a febbraio hanno scelto di votare per il M5S anche se mi piacerebbe sapere, da coloro che si sono già pentiti, cosa hanno visto in Grillo per convincersi a votarlo. Ma mi riferisco a quanti continuano a sostenere questo movimento, a quanti commentano con parole da setta religiosa le gesta di questi parlamentari. Sinceramente non riesco a trovare nessuna spiegazione plausibile se non quella, che si tratta di persone che non sanno nemmeno lontanamente cos’è la politica. So bene che i partiti tradizionali hanno delle pecche, non sono perfetti, hanno candidato e candidano personaggi inutili, spesso dannosi. So che il nostro Parlamento ha “visto” pornostar, assassini, no global, ex terroristi, ladri. Questo per dire che non sono così sprovveduto da pensare che da una parte c’è la perfezione e, dall’altra, l’imperfezione. Però,  negli altri partiti, oltre a personaggi di poco valore,  ci sono stati e ci sono persone in gamba che nella loro attività politica o in quella professionale hanno dimostrato di avere delle qualità, gli esempi, a prescindere dalle opinioni politiche, sarebbero tanti. Mentre tra i grullini non vedo un D’Alema o un Tremonti,  un Diliberto o un Maroni. In loro vedo solo una grande, immensa, arroganza, presunzione, boria, mancanza di rispetto.. nessuna umiltà, voglia di apprendere,  di migliorarsi. Signori, scusatemi, ma in quel movimento vedo solo squallore, mancanza di ideali, di valori. Fanno tutto in funzione del movimento e dei loro due capi. Hanno fatto due missioni all’estero solo per pubblicizzarsi, per fare operazioni di marketing. Poi leggi quello che scrivono, senti quello che dicono e ti verrebbe voglia di prenderli  a schiaffi.  Il post di Di Stefano è un condensato di tutto ciò che il M5S esprime. Menzogne, violenza, arroganza, prepotenza,  superbia, nullità. E credetemi, non me ne frega nulla se sono onesti, se non rubano. Il politico deve fare.  Helmut Kohl è stato uno dei più grandi statisti della storia. La sua carriera politica terminò in modo brusco quando si scoprì che aveva preso tangenti sia a fini personali che per conto del partito.  Io preferisco Helmut Kohl. Anche se in base al loro modo di pensare sarebbe dovuto finire in galera. Ma la Germania non è l’italia. Da quelle parti c’è una cosa che si chiama… realismo.

Il post di Di Stefano

Fine primo round! Come un pugile ci mettiamo all’angolo a pensare all’avversario prima di ricominciare. Il fiato non ci manca per niente, tutt’altro, abbiamo chiesto al giudice Boldrini di estendere il match perché non ne abbiamo ancora abbastanza ma le regole le detta la maggioranza e quella sì che è sfinita.
Siamo entrati in Parlamento circa 5 mesi fa nello stupore generale, un boom così non si era mai visto e ancora oggi non si rendono conto di come sia accaduto a tal punto da perseverare con gli stessi errori. PD, PDL, Lega, Scelta Civica e SEL sono esattamente la stessa cosa. Apparati, carrozzoni, poltronifici asserviti alle lobby dove le poche buone idee dei pochi buoni deputati sono sottomesse a malate logiche di partito e cassate ora per non disturbare l’amico dell’amico ora per aiutare l’alleato che porta voti.
Siamo partiti col piede sbagliato, non c’è niente di male nel dirlo, eravamo e siamo semplici cittadini nelle istituzioni e ci siamo trovati a dover mettere su uffici legislativi, amministrazione, segreteria, ufficio stampa e comunicazione dal nulla. Non è facile trovare le persone giuste alle cifre che, avendo rifiutato ogni centesimo del rimborso elettorale, potevamo spendere. Abbiamo peccato di semplicità pensando che nessuno potesse avercela con noi a priori, non considerando che l’animale ferito a morte avrebbe provato l’ultimo scatto prima di lasciarsi andare e lo scatto, appunto, è stato violentissimo a tutti i livelli dai media alle istituzioni.
Abbiamo anche sbagliato, prestando il fianco, con l’esasperazione del dibattito su alcune tematiche minori, penso ad esempio alle espulsioni, col senno di poi dico che avremmo dovuto farle subito e toglierci il peso di quei quattro nullafacenti interessati solo ai soldi. Oppure al rimborso delle diarie, abbiamo creduto che occorresse parlarne per chiarire alla gente bene tutto ed invece sarebbe bastato ricordare a tutti che siamo stati gli unici nella storia della repubblica a restituire una tale montagna di soldi.
Appena due mesi dopo però eravamo già a 1000, una macchina da guerra, quando porti la forza della verità, della giustizia e della legalità al tuo fianco nessun nemico può sconfiggerti.
Abbiamo ribaltato il sistema, pensavano di tenerci ostaggio dei loro miserabili giochetti senza che li sputtanassimo ai quattro venti ma hanno dovuto fare i conti con gente incazzata nera, di quell’incazzatura sana che ti fa sacrificare te stesso pur di arrivare all’obbiettivo.
Li abbiamo massacrati per 5 mesi a tutti i livelli, in commissione come in assemblea, non è passato niente senza un nostro commento, una nostra denuncia.
Ora hanno paura, credetemi, lo so che da fuori nulla sembra cambiato ma da dentro si sente la loro paura tangibile.
Il PDL è un non-partito, un agglomerato di affaristi che senza il Condannato Delinquente ex-Cavaliere Berlusconi non avrebbe nemmeno avuto il diritto di avvicinarsi a Montecitorio.
Il PD è la faccia della vergogna, un insieme d’ipocriti oggi comunisti domani liberali dopodomani democristiani che dice A e vota B in barba alla tradizione che dovrebbe portare avanti. Li accomuna una sola cosa, il disprezzo per il cittadino.
Non c’è una norma portata avanti in aula che sia centrata sul benessere della collettività, forse perché TUTTE le leggi passate in questi 5 mesi sono decreti urgenti di un governo che più strampalato non può essere.
Enrico Letta, il nipote di, è un burocrate da strapazzo che disdegna il Parlamento a tal punto da non ascoltarlo per 5 mesi consecutivi.
E intanto l’Italia muore e loro propongono il decreto del fare, fare finta di capire, fare finta di agire, fare finta di avere interesse a salvarlo questo paese.
L’autunno però è vicino, Maria Antonietta non si accorse del pericolo finché non fu decapitata a Place de la Revolution.
Lasciamo oggi il Parlamento con la consapevolezza di aver combattuto ogni battaglia con tutti noi stessi, con ogni briciola di energia disponibile, senza lesinare su nulla, con rabbia coraggio e convinzione. Qualcuno ha sofferto tanto, ti si stringe il petto dinanzi a cotanta strafottenza e devi essere bravo a ritrovare la quadratura e andare avanti. Per questo ringrazio anche voi che ci siete stati vicini.

Ci prendiamo questa pausa per riflettere, per ricaricarci, presto saremo di nuovo in prima linea per combattere, dalla parte del popolo, come sempre e come sempre col sorriso.

Agli “Onorevoli” che ci offendono in aula, e con noi milioni di cittadini, dico di rilassarsi, di godersi questi ultimi soldi rubati al popolo, dico che ride bene chi ride ultimo, dico che presto sarete spazzati via nell’ignominia, i più fortunati di voi saranno dall’altra parte ed allora capiranno finalmente che il sipario si è chiuso su di voi e sul malaffare e lo spettacolo ripartirà dal primo atto, l’unico possibile, un Governo a 5 Stelle.

Ai cittadini in movimento dico invece GRAZIE, GRAZIE per il sostegno datomi in questi mesi, tutto ciò che faccio è per voi.
A riveder le stelle *****

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