giorno 147 – Apertura, ma no, anzi, però, poi…

All’indomani della sentenza su Berlusconi è rimbalzata da parte di tutti gli analisti l’ipotesi di una crisi di Governo impellente che, a meno di tornare ad elezioni (improponibile con la legge elettorale attuale, che non piace a nessuno, fuorchè agli apparati di un po’ tutti i partiti).
Ad oggi il problema parrebbe leggermente scemato, ma analizziamo lo scenario ipotizzati.

L’unica alternativa seria era una qualche forma di accordo PD-M5S per racimolare una Magioranza alternativa e poter, magari, accelerare sulla legge elettorale ed andare alle urne con un sistema che già era fallimentare nel bipolarismo forzoso, figuriamoci in uno scenario tripolare.

Il problema a questo punto è sempre il solito: il m5s è disponibile? Alla camera è girata una mail (che Civati ha detto aver letto) di Nuti, poi smentita dallo stesso, al Senato ci sono articoli di Cotti che aprirebbe in qualche modo, con la formula di un Governo della società civile.
Resta ovviamente, anche in questo secondo caso il problema dei nomi. Chi potrebbe proporre il partito che è riuscito in pochi giorni a bruciare e ad insultare la maggior parte dei SUOI candidati al Quirinale? Strada ha detto che ha di meglio da fare, Rodotà era un feticcio (troppo comunista per la base, ma ne sventolavano il nome, senza conoscerlo. Non a caso sta impegnandosi in un nuovo soggetto politico con Landini, ed i grillini amano i sindacati), Caselli sta ingabbiando i teppisti no tav (addirittura accusati, alcuni, di terrorismo), Fo è troppo vecchio (lo ha detto lui), Bonino addirittura è ministro della Casta (ed ha contribuito, o meglio ne è accusata dell’affare Kazako). Zagrebelsky parlò (prima della sentenza) di legittimità della candidatura politica di Berlusconi.
E poi Gabanelli, che addirittura è stata minacciata di querela per aver fatto il suo lavoro, toccando il m5s.

I grillini sono umorali, è scritto nel loro dna, viene chiesto da Grillo (“indignatevi”, “a leggere queste cose ci si incazza”, gli hook dai social network ai post del blogghe). Pronto a lanciarsi a pesanti invettive senza nemmeno porsi il problema di verificare la veridicità delle parole che legge (?). Non ultimo l’attacco a Laura Boldrini riguardo una trasmissione Rai che ancora non è nemmeno stata GIRATA. In una fase preparatoria è stata contattata Laura Boldrini, che del COngo, mi spiace per i grillini, qualcosina ne sa, e poi all’epoca era responsabile per il mediterraneo dell’ UNHCR. Poi la situazione si è evoluta, la trasmissione ha preso corpo, pare assomigliando sempre più ad un reality. Nel frattempo la Commissaria è diventata deputato, poi presidente della Camera, quindi con la trasmissione non ha più avuto nulla a che spartire. Anzi, vista l’evoluzione si è da essa dissociata. Ma il blogghe trancia il tutto definendo Boldrini “specialista in rifugiati”, permettendo al grillino la doppia opzione: insultiamo lei o gli africani? Nel dubbio in tanti fanno filotto…

La digressione per spiegare che un ipotetico, trovati i nomi, Governo della società civile sarebbe costantemente a rischio fango, alla prima occasione un qualsiasi dei suoi esponenti dovesse venire meno all’obbligo di fedeltà assoluta a Grillo.

Ma anche ammesso che si riesca a comporre una squadra, sarà poi vera l’apertura del Senatore Cotti? A detta dei giornali si, perfino il Fatto Quotidiano ne ha parlato, e lo stesso senatore ha postato l’articolo sulla sua pagina facebook.
Ma, non dimentichiamolo, si sta parlando di un grillino, quindi….

L’ “intellettuale” Felice Marra (quello di “italiaincrisi”, si nota l’ironia?) ha un dubbio…

o l’unico appunto che faccio.. è.. ma c’era proprio bisogno di spiattellarlo sul giornale prima di parlarne con i colleghi? per il resto può essere una idea… però boh.. come al solito subito i giornali hanno scritto che sei contro grillo.. gli dai pane per i loro denti così…

Come se al parlamentare grillino sia vietato (come in effetti è, ma lasciamo perdere) pensare con la propria testa. Ed in effetti l’accusa è fondata, non è vero che ha pensato quello, ma…

Infatti non è andata esattamente così.La mia nota è andata sul mio meetup (e nelle comunicazioni interne) e poi qui son arrivati i giornali.

Quindi, al solito, è colpa dei giornali. In realtà era una delle tante proposte, messe agli atti interni ma in pubblico, da ragionare e valutare. POi sono arrivati i giornali (perfino il Fatto Quotidiano che poche ore prima linkava nella stessa pagina…)

A me pare una strategia, peraltro un po’ maldestra, per salvare il cu la faccia agli occhi di Grillo.

Grillo che, per capirci, ha confermato che LUI non si vuole alleare con nessuno e LUI non darà la Fiducia ad altro che un monocolore M5S. Ovviamente senza consultare la base, ma lui è sempre e solo il megafono.
Quindi contrordine, nessun problema, tutto come prima. Il solito, strano, concetto di “apriscatole” grillino. Poco male.
Tanto oggi abbiamo da continuare ad insultare Letta perchè in Parlamento (anche grazie al Costruzionismo) è stata posticipata la votazione sul taglio dei contributi pubblici alla politica. Che comunque (sempre a detta del blogghe) è una manovra inutile…

Quindi, Di Maio (a proposito, passata la “congiuntivite?”), una legge che fa schifo, cui vi opponete, ma che si deve votare lo stesso? Ormai le spiegazioni non le chiedo nemmeno più. Ci rinuncio. 

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