giorno 144 – kazaki amari, anche per i grillini…

E se poi si scopre che l’ ex ministro Kazako, poi, come nella tradizione di quelle terre, oppositore al suo migliore amico, un po’ ladro (perchè è scappato con la cassa), un po’ rifugiato, finchè non ha continuato a divertirsi con il gioco delle truffe anche in Europa,  Mukhtar Ablyazov è stato arrestato.

In Francia, ovvero Nazione nota per la sistematica violazione dei diritti umani.

Ed i grillini, che di tutto lo scenario del tizio (che all’estero viene semplicemente definito “discusso oligarca” considerano solo la fase in cui si è opposto a Nazarbayev, probabilmente solo per prenderne il posto, ma non per muovere una politica differente, continuano a definirlo semplicemente dissidente.</p><p>Ovviamente perchè è l’unica parte a loro funzionale. Perchè non si deve sapere che difendono gli interessi di un truffatore, riferendoci al solo comportamento in Europa. A maggior ragione se poi capita che la moglie (che ammette di non aver mai lavorato un giorno in vita sua) finisce nell’intrigo internazionale con le modalità che ben conosciamo. Dalla villa italiana alla villa in patria, e sempre con la sua claque di parenti con catenazze d’oro (simbolo evidente di potere), fuori la casetta a filtrare i giornalisti autorizzati o meno dalla signora a parlarle.

Ora, che ci siano delle oscurità nella vicenda della signora è palese, che il Governo non ne sapesse altrettanto. A meno, ovviamente, di ipotetiche teorie del complotto internazionale che dal Governo passa a Servizi, Questura, Interpol atcetera.

Infatti dalla missione grilina scopriamo che secondo Alma il passaporto le è stato falsificato in Questura, che il rimpatrio è stato ordinato in alto, insomma che l’ Italia (Paese in cui vuole tornare) è il principale attore del suo reimpatrio, certo burrascoso ed oscuro.

Hanno sentito una versione, l’hanno diffusa in streaming ad uso e consumo di chi nelle Iatituzioni italiane non crede, per delusione o convenienza. Il tutto sul canale di chi, novello Ablyazov, altro non vuole che alle Iatituzioni sostituirsi. il “governeremo da soli” ripetuto a spron battuto dai vertici grillini altro non è che la voglia di prendere il potere, la democrazia, con tutte le sue difficoltà, tra cui anche cercare convergenze con altre forze, può attendere.

Solo che il Governo italiano non è retto da un Nazarbayev, benchè così ci vogliano far credere.

E Grillo non è Ablyazov. Così come i cittadini italiani non sono Alma.

E comunque più passa il tempo più la figura del “dissidente” diventa fumosa. Mentre la moglie, in patria si prodiga per difenderlo (e grazie al cazzo… con la bella vita che le fa fare con i soldi sottratti ai suoi compatrioti), lui che fa nella sua latitanza? Perchè non è un rifugiato politico, ma un latitante con mandato di cattura dell’ Interpol.

Si sbatte per portare la vicenda della sua famiglia al tribunale internazionale dell’ AIA? NO. Perora la sua causa di dissidente politico e rifugiato? NO.

Fa il ganassa in costa azzurra e si fa beccare con le braghe calate sull’avvocato-amante Olga Tyshchenco, biondona mozzafiato pedinata dalla banca che il povero uomo ha svuotato per il bene del Paese… Il resto lo hanno fatto, regolarmente, le forze di polizia francese.

Ma Di Battista queste cose le sapeva? Le saprà? Soprattutto, gli interesserà qualcosa nel discorso che stanno facendo nel solito week end di lavoro (a spese del contribuente). O continuerà a difendere il quadretto da mulino bianco di Alma e figlioletta, mentre il marito faceva lo splendido alla faccia sua, e con soldi comunque la si voglia mettere, ciulati?

O manderanno in Streaming anche Olena?

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