ORA STATE VERAMENTE ROMPENDO I COGLIONI.

Sentite razza di idioti incapaci, è giunta l’ora di smetterla con le vostre farneticazioni, con con le vostre parole piene di boria, di arroganza, di supponenza. Quanto è troppo è troppo. Ora basta. E non mi riferisco tanto alle parole di Sibilia in merito all’”esclusiva” del servizio,(in quanto ci ha già pensato Billygions a sputtanarvi),  parole che sentiamo pronunciare spesso dai vari Vespa, Giletti, Venier, d’Urso etc. soprattutto quando si tratta di avvenimenti tragici, il dolore per fare audience. A proposito, come mai non avete mostrato il plastico della villetta?  Ma parlo delle vostre squallide affermazioni contro le nostre istituzioni, contro coloro che rappresentano lo Stato. Dite che da oggi la politica estera e l’informazione cambieranno, che si tratta di una svolta epocale, azioni come la vostra cambiano il paese, il mondo..Vi posso dire una cosa? Una cosa semplice, FATE PENA, siete dei poveretti senza memoria.  Vi dice niente il nome Nicola Calipari? Sapete chi era? Era un uomo dello Stato italiano, un uomo che trovò la morte in Iraq per salvare la vita a Giuliana Sgrena.  La quale, non era in missione per conto del governo Berlusconi ma, per conto proprio e del suo giornale. Eppure, quei politici su cui sputate tanto intervennero, come hanno sempre fatto quando si è trattato di salvare dei “civili” che magari imprudentemente andavano in certe zone pericolose. E questo mettendo in pericolo la vita di molti uomini dello Stato. Che non venivano mandati in “missione” per sputtanare il nostro paese, per farsi della propaganda politica e della pubblicità a fini commerciali. Le vostre parole sono uno spregio alla memoria di uomini come Nicola Calipari e di tutti quei militari che hanno perso la vita per difendere quella di milioni di persone che vivono in paesi dove i diritti umani vengono calpestati ogni giorno. Persone torturate, imprigionate, giustiziate, solo perché non la pensano come i dittatori criminali che governano quei paesi. Proprio come l’Iran, quell’Iran che il vostro padrone difendeva in una intervista del 2012..”Tutto sommato si vive bene…quelli che scappano sono dissidenti….Bin Laden? Le sue parole non venivano tradotte bene…..l’uomo giustiziato in piazza? Sempre meglio che negli Stati Uniti…la donna è il cuore della famiglia”..Belle parole, bei pensieri, veramente. E noi dovremmo accettare che ci facciate la morale? Prima guardate in casa vostra, al vostro padrone. In questo momento, mentre voi pensate a come meglio speculare su una vicenda sicuramente difficile ma, non tragica, (tanto che il governo kazako ha detto che non ci sono problemi per un rientro in Italia della donna e la figlioletta, naturalmente vogliono delle garanzie), centinaia di uomini e donne sono impegnati in giro per il mondo, in quei paesi antidemocratici, il loro è un impegno quotidiano, costante, fatto anche di paura per la propria vita. Ma viene fatto nell’anonimato, nessuno conosce i loro nomi, il loro volto, ma sono presenti. Senza nessuna telecamera, niente esclusive. Quindi vedete di smetterla e abbiate rispetto per questi uomini e queste donne che rappresentano l’italia nel mondo. 

 

 
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