giorno 138.3 – Solidali, ma anche no

Ora, che chicchessia riceva minacce, più o meno fondate è cosa che in un Paese che si vuol definire civile non dovrebbe mai capitare, e per quello, umanamente non si può che essere dalla parte di Gianmarco Novi, che una lettera minatoria ha ricevuto, ma ci sono alcune considerazioni da fare.
Il Consigliere grillino riceve una lettere in cui c’è scritto “sappiamo dove abiti”, ma viene recapitata in Municipio, fatto già di per se’ strano, ma il problema è che lui, consigliere di Minoranza viene accusato di voler fermare l’ Autodromo di Monza. Che notoriamente dalla minoranza è una cosa fattibilissima… Quindi personalmente non darei credito più di tanto ad un tal gesto, pur, ovviamente denunciarlo alle Forze dell’ Ordine perchè comunque da punire.
Ma alle forze dell’ Ordine, non al blogghe, che amplifica a dismisura il gesto, facendolo sembrare quasi una strage già compiuta, esprimendo poi solidarietà a nome di tutto il M5S (provocatoriamente, c’è stata votazione on line?) per il gesto inconsulto.
Solidarietà che, confermo, umanamente esiste, ma politicamente NO.

Non si può essere solidali con chi, a prescindere e solo per far casino gioca a dire sempre e solo no a tutto quello che non è targato 5 stelle/Casaleggio, in questo caso addirittura uno degli autodromi più importanti dem mondo (e non è vero che ci corre solo la Formula1 ed il Superbike, ma non interessa).

Non si può essere solidali con chi da mesi non fa altro che fomentare l’odio interpolitico, arrivando quotidianamente o quasi a lanciare invettive di dubbio gusto contro le Istituzioni, gli avversari politici e quant’altro, usando metafore militari (siamo in guerra) o prevedendo rivolte di piazza.

Non si può essere solidali con chi quotidianamente insulta ed offende il singolo elettore che non ha messo la crocetta sul marchio commerciale di un blog, arrivando perfino a trasformare il concetto ilare e goliardico di Troll, dandogli una definizione politica di “chi non vota Grillo”, in questo aiutato anche dallo stesso blog, che ha definito chi critica il m5s “schizzo di merda digitale” (e non fu un ghost writer, ma addirittura Grillo in un videomessaggio, novello capo rivoluzionario).

Non si può essere solidali con chi, alla bisogna organizza campagne d’odio mirate ad annichilire l’ “eretico”. Chiedere a chi ha osato, dall’interno, criticare alcune posizioni del m5s ed è stato espulso tra minacce ed insulti. Federica Salsi e Adele Gambaro (guarda caso, due donne) sopra tutti.

Non si può essere solidali con chi, seguendo il mito propugnato dal blogghe, non fa altro che ripetere che devono morire tutti, piddi con la elle e piddimenoelle perchè poi il m5s risorgerà dalle macerie.

Non si può essere solidale con chi specula sulle malattie dei suoi per accendere il vittimismo e spingere a cliccare il blogghe.

Non si può essere solidale, e me lo sono tenuto per ultimo perchè è il più importante di tutti, con chi non ha detto una singola parola quando minacce ed insulti sono arrivati ad un Ministro della Repubblica. O con chi non ha postato un minimo segno di cordoglio per la Sindaca di Cardano al Campo, che non ha ricevuto una lettera che speriamo sia un delirio, ma è stata uccisa da un folle.
Ma sia Kyenge che Prati non meritano la solidarietà, perchè non fanno parte della schiera grillina dei “buoni”. Loro hanno scelto la via del Piddimenoelle….
[grazie AdT per quest’ultima considerazione, che ho fatto mia]

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