NON FATE PROPAGANDA SULLA PELLE DELLE PERSONE.

Di Doria Berrutti

Siamo in Italia e un gruppetto di parlamentari vanno in Israele convinti di capire tutto. Non hanno torto,in questo paese le soluzioni sono sempre facili, o bianco o nero, guerra sì guerra no, facciamo diventare tutto facile. Il problema è che con certe situazioni non si scherza. Non si può affermare, con leggerezza, “crediamo che il M5S possa dare un grande contributo al processo di Pace”. Non è rispettoso nei confronti di chi vive situazioni drammatiche tutti i santi giorni, con chi vive con la paura di saltare in aria da un momento al l’altro. Da persone che non sanno dove si trova la buvette a Montecitorio non si possono accettare certi proclami, solo per fare della bassa speculazione politica. Tutti i più grandi leader mondiali hanno provato, con tutti i mezzi, a portare la pace in quel territorio martoriato; tutti hanno fallito. Per cortesia, cercate di fare, almeno per una volta, le persone serie, divertitevi pure con gli scontrini, ma lasciate perdere le questioni importanti. E lo stesso discorso vale  per le parole di Di Battista, che si chiede come i nostri militari possano restare in Libano ora che gli Hezbollah sono nella black list delle organizzazioni terroristiche.  Perché, prima erano delle Giovani Marmotte? E accusa la Bonino di voler continuare con gli aiuti. Io appartengo alla generazione che sentiva cantare yanke go home,Vietnam Libero, troppo piccoli per partecipare ma abbastanza grandi per sognare. Lo ammetto ho sognato un mondo senza guerra, dove tutti si rispettano e mi sono svegliata in un mondo dove gli attentati, vedi olimpiadi di Monaco, erano la norma. Non voglio discutere i diritti dei palestinesi, però per me equivalgono a quelli degli israeliani. Ma la cosa peggiore l’ho vista con Saddam, nessuno lo amava, tutti erano d’accordo che fosse un criminale, però, andava lasciato in pace.. Milosevic come diavolo pensavate di fermarlo anime belle? I nostri soldati sono in missione in paesi dove far scoppiare bombe è la norma. Tutti hanno letto “Il cacciatore d’aquiloni “,tutti commossi, ma la commozione senza azione non serve. Vorrei che qualcuno di questi pacifisti grillini mi spiegasse come pensa di permettere alle bambine afgane di andare a scuola o alle donne di non essere lapidate. Ci sono momenti e luoghi dove gli eserciti servono,dove gli uomini capiscono solo la forza delle armi, dove magari ricordarsi di Hitler a Monaco non sarebbe male.

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