giorno 129 – Sempre scontrini, ma…

In una pagina grillina inizia a girare questa foto

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Fin troppo facile ironizzare sul fatto che i grillini quando vedono uno scontrino si eccitano, ma non è quella la cosa di cui voglio parlare.

Alfonso posta l’immagine commentandola:

E’ SUCCESSO A ROMA: Nella Storica Piazza del Popolo.
Due Caffè e una Bottiglietta D’acqua 17,55. euro di costo.
Un’amara Sorpresa per i Poveri Malcapitati…
<Guardate lo Scontrino e Capirete>

Il Criceto risponde: “E allora?” lo scrivi tu stesso che è in un luogo storico, poi basta leggere lo scontrino per scoprire (c’è pure scritto: Tavolo 103), che non si tratta di consumazione al banco, calmierata, ma AI TAVOLI Si possono fare i prezzi che si vogliono. Magari leggere i prezzi esposti (obbligatori per legge), ne’ del fatto che lo scontrino conferma (voce “servizio”, 2.55 euro) che non eri al banco.
Ma è la strategia casalgrillina che attecchisce. Semplifichiamo il tutto ed incazziamoci a prescindere.
Ed anche quando si fa notare che se il listino esposto prevede la maggiorazione in quella misura…. allora la colpa diventa del Sindaco che fa pagare le tasse per i “dehors” e costringe gli esercenti a fare quei prezzi….

Insomma, di tutto per non dire che se in una centralissima e turistica piazza di Roma ti becchi una “salata”, forse la colpa non è dell’esercente (che, ribadisco, ammesso che sia esposto, ha il legittimo diritto di fare, ai tavoli, il prezzo che vuole), ma della politica.

Il solito, insondabile, mistero grillino.

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