giorno 129.2 – Con solo una settimana di ritardo…

“Di fronte alla richiesta provocatoria e strumentale da parte di Matteo Renzi, che giovedì sera nel corso della trasmissione “Bersaglio Mobile” di Enrico Mentana, a fronte di una mia critica politica espressa in Parlamento, minacciava querele, ho ritenuto opportuno ricordargli che, Costituzione alla mano, riguardo alle opinioni politiche esiste l’insindacabilità. Tuttavia, come tutto il MoVimento 5 Stelle del quale mi onoro di fare parte, ritengo lo strumento dell’immunità parlamentare un privilegio anacronistico, spesso utilizzato per tutelare gli interessi di quella Casta che il M5S è venuto in Parlamento proprio per estinguere. Non avrò dunque difficoltà a spogliarmi di un diritto di cui un eletto del M5S non ha e non potrà mai avere bisogno, nonché a rispondere in qualunque sede sull’interpretazione che Matteo Renzi ha voluto o ritenuto opportuno dare alle mie parole.” Maurizio Romani, M5S Senato

Allora, caro Romani, perchè in trasmissione hai semplicemente detto altro? Forse che (quasi una settimana dopo) nel frattempo sei stato cazziato a dovere o magari (ipotesi) ti hanno fatto notare qualche scheletruccio nell’armadio per giustificare una possibile cacciata? Se “non avrai alcuna difficoltà” lo avresti potuto rispondere direttamente a Renzi, non scriverlo, tardivamente sul blogghe…

Ora, se Renzi ti querelasse davvero (in italia si annunciano spesso, poi in tribunale non sempre è così) ci potremmo divertire. Sempre a meno che nel frattempo non cambierai di nuovo idea.

Il testo dell’interrogazione è disponibile sul SITO DEL SENATO

 

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