Ho sognato una grande città.

Chi di noi non si è mai chiesto cosa baleni nella mente di un grillino? Inutile arrovellarsi, è una condizione talmente particolare da essere irragiungibile dai metodi finora conosciuti di immedesimazione. Ho provato allora il tentativo di avvicinamento a tale mentalità con l’aiuto di un amico; gli ho chiesto di tirarmi una forte randellata in testa. Niente da fare, mi sono risollevato da terra stordito e dolente, ma in me non vi era ombra di grillino; l’amico mi ha fatto la domanda di test pattuita -“Chi è il tuo Guru?”- ed io ho risposto “Me stesso”. Il secondo tentativo prevedeva l’intervento di un secondo amico; mentre questi mi strangolava per limitare l’afflusso sanguigno al cervello, il secondo mi faceva sentire a tutto volume il Mantra grullino “Ho un grillo per la testa, ho un grillo per la testa..”. Niente da fare, stordito e mezzo rincoglionito, ma continuavo a non vedere altro in lui che un vecchio ex-comico. Deciso a rischiare persino la vita per portare a termine questo progetto, ho fatto come quei grandi scienziati del passato che si inoculavano di tutto per testare gli effetti di nuove sostanze medicinali. Solo che io ho dovuto fare l’opposto, cioè intossicarmi di brutto per trovare quel limite estremo che rende una persona grullica. Preso un siringone normalmente utilizzato per i cavalli, ci ho versato infuso di belladonna e jerba del diablo, succo di Amanita Muscaria e varecchina, estratto di semi di ricino e stramonium. Me lo sono iniettato in vena ma solo dopo aver svuotato mezza bottiglia di rum, due whisky, una cannonau ed un barbera, tre acquaviti e due stravecchi e masticato alcune compresse scadute di psicofarmaci vari. E quattro randellate dai soliti due amici compassionevoli che mi hanno assistito durante l’esperimento. Dopo un primo accenno di stordimento e nausea, mentre tentavo di mettere a fuoco il grande poster con l’immagine del Divino, ecco che un denso fumo mi annebbia la vista, per poi diradarsi e lasciare spazio a qualcosa di molto simile alla mentalità grullica: vidi un cielo azzurro, sgombro da scie chimiche, e sotto di esso una grande e bella città: la Capitale pentastellata, la Mitica Cinco Estrellas de Oro, la nuova Eldorado… Oh che bella… cosa mi succede…ora vi racconto..amici premete play sul registratore che poi voglio sentire anche io ciò che sto per dire….

Quando l’onestà andrà di moda -finalmente imposta anche a costo di usare violenza- la capitale della nostra Nazione non potrà che essere una grande metropoli di gente felice e finalmente realizzata.
La capitale 5 stelle sarà una città senza povertà, poiché ognuno avrà, come minimo, un reddito di cittadinanza che lo terrà sempre un pelino al di sopra della soglia di povertà. Ma avrà anche l’opportunità di aumentare i suoi averi grazie ai consigli di esperti in economia pentastellati, che gli illustreranno una serie di investimenti possibili; avrà solo
l’imbarazzo della scelta tra le tante brillanti e sicure opportunità offertegli.
Inutile dire che una siffatta città di onesti non avrà alcun bisogno di una qualche forma di polizia o esercito; i suoi abitanti saranno tutti come fratelli, uniti da quell’aurea grillica che, da sola, basta ad assicurare contro qualsiasi residuo di ormai antico cattivo pensiero. Le case non avranno bisogno di serrature, tantomeno di sicurezza. Il cittadino a 5 stelle sa di potersi fidare e sa che se sentirà la porta aprirsi è solo perchè un suo concittadino e amico ha ritenuto opportuno farlo, magari solo per sedersi un attimo a riposarsi o bere un po d’acqua. O una bibita all’aloe. Oppure fare la pipì. Insomma, qualunque sia il motivo, il grillino sa di poter dormire sonni tranquilli, sapendo che anche lui o sua moglie un giorno potrebbero aver bisogno di aprire la porta di un vero fratello.
La città sarà illuminata a festa, ma solo tramite l’utilizzo di speciali lampade a bassissimo consumo e grandissima resa, alimentate con energie naturali e assolutamente non inquinanti, come d’altronde ogni elettrodomestico. Le luci di questa città si spegneranno solo in qualche occasione speciale, come ad esempio la notte del 21 Luglio, giorno del festeggiamento del nuovo Natale, affinchè tutti possano passare piacevoli ore commemorative ammirando le stelle nel cielo, a eterno ricordo di quel lieto giorno di nascita del Divino. Le innovazioni tecnologiche saranno tante e tali da lasciare stupefatti tutti gli altri paesi del mondo, ammirati e invidiosi di tanta profonda saggezza di governo. Naturalmente saranno tutti brevetti partoriti dalle fervide menti pentastellate, da sempre molto attente e assorte in ricerche e studi sulla Conoscenza Universale.
Le farmacie della nostra città saranno ridotte al minimo, giusto per distribuire coppette della luna, caramelle balsamiche e urina compatibile per coloro che, distrattamente, ne dovessero accidentalmente perdere della propria; cosa non difficile quando la felicità è tale da potersene fare addosso dalle risate.
La moneta nazionale non sarà più legata ai capricci dei mercati esteri; il Peppengo avrà infatti un valore fisso, stabilito dal grado di benessere e felicità del suo stesso ispiratore, il Gran Visir Peppeskan, Presidente della non-Repubblica di Italiastar. E finchè i suoi cittadini avranno adorazione e benvolere verso il benefattore -impossibile, d’altronde, anche solo
ipotizzare o immaginare il contrario- le banconote terranno un gran valore di scambio.
Tutti potranno liberamente coltivare nel loro balconcino una vasta gamma di prodotti orticoli utili alla salute ed alla cucina; prezzemolo, basilico ovviamente genovese, aloe arborescens, e limoni da utilizzareper lavare piatti e posate. Il computer, un tempo acerrimo nemico del non-Presidente (gli storici raccontano che Egli ne ruppe uno durante una seduta psichiatrica pubblica in epoca non-felice) sarà lo strumento più diffuso, sia per la
adorazione che per l’intrattenimento, tutto attentamente controllato e programmato da uno staff specializzato diretto dal non-Vicepresidente Al Kahsalegg. Di quest’ultima creatura si sa pochissimo, essendo Egli molto timido, riservato e quasi evanescente.
Tutti avranno diritto a manifestare il proprio Amore incondizionato al Re, senza restrizioni o censure di alcun tipo. Lo stato sociale sarà anch’esso di esempio alle altre galassie; non ci saranno più vecchi pensionati mortizzombie a perdere tempo nelle panchine o a fare la fila alle poste per ritirare una pensione rubata allo stato come accadeva durante il buio passato. Non ci saranno neppure quei pubblici impiegati un tempo tristemente noti
per aver contribuito alla gravissima crisi passata. Qualsiasi documento sarà consegnato via web all’interessato nel momento stesso in cui ne farà richiesta, e spesso persino in anticipo, perchè l’Ufficio Centrale del Pazzo dè Grulli sarà così avanzato e ben informato da poter anticipare qualsiasi richiesta di ogni singolo cittadino felice.
Per compensare le ore di luce e buio durante le varie stagioni, l’illuminazione diurna sarà sempre di 15 ore e quella notturna di 9, affinchè tutti possano lavorare nelle stesse identiche condizioni durante tutto l’anno. Delle 9 ore di buio solo 6 potranno essere dedicate al sonno; il cittadino felice non ha bisogno di dormire troppo e non mancherà di passare qualche ora al giorno a presenziare sul Sacro Blog dell’Adorato.
Egli stesso concederà ai suoi sudditi di potersi divertire nei locali legalmente riconosciuti e da Lui direttamente gestiti, dove il gioco a pagamento consentirà al felice utente di tentare la sorte e vincere migliaia di Peppengi, i quali potranno essere spesi solo nei negozi convenzionati, anche questi gestiti da fidate persone di alto valore sociale e culturale, come ad esempio il suo autista, suo nipote, suo fratello, sua sorella ed i parenti e amici tutti.
Le 12 ore giornaliere di lavoro potranno essere interrotte solo quando i gong a energia solare batteranno le 7 pause di Adorazione Supina.
Le donne, finalmente, troveranno quella pace e quella sicurezza che da millenni sognavano invano; secondo i dettami del Buon Padre infatti, non conosceranno più violenza, poichè la daranno secondo legge senza esitazioni a qualsiasi cittadino la voglia, facendo così in modo che cadano quei vecchi tabù che le rendevano soggette a cattiverie e violenze gratuite. Le persone gravemente malate e non più produttive saranno allontanate dalla città
per non condizionare il buon andamento della vita di chi è sano e attivo; esse saranno quindi avviate verso il Centro di Ultima Preghiera affinchè possano lanciare le ultime manifestazioni di affetto a chi ha concesso loro di vivere felice, prima del dolce trattamento di preparazione al Gran Trapasso Grullico.
Naturalmente nessun corpo putrescente occuperà più spazi verdi come negli antichi orribili cimiteri;  tutti i cadaveri restituiranno parte della energia che hanno consumato inutilmente in vita, finendo bruciati all’interno di un termovalorizzatore sotterraneo non-inquinante. Ogni notte del 2 Novembre la loro energia accenderà dei fiochi lumini simili a fuochi fatui disposti a corona attorno alla città, oltrechè illuminare il Gran Parco del Porco, l’immenso e bellissimo cortile della Villa Presidenziale, così chiamato perchè -si narra- in epoca remota vi fu avvistato l’ultimo maiale vivo prima della totale  estinzione di tale inutile animale.
A proposito; l’alimentazione ayurvedica sarà così salutare che non esisterà più un ospedale.
Tutti sapranno curarsi con l’aloe, il bicarbonato, l’urinoterapia, l’adoroterapia Mahatmatica, il Mantra Sacro Peppiskano, l’elettroshock autoindotto tramite web e le altre mille e mille nuove terapie frutto della fervida fantasia pentastellica. E tutti saranno più sani anche perché ci saranno pochissime auto in giro oltre quelle Presidenziali; qualche auto a pedali, qualcuna a energia sfinterica e molte biciclette per coloro che potranno permettersene l’acquisto, per altro agevolato dalle nuove politiche sociali con comodi prestiti dell’unica banca disponibile, la Banca di Beppe.
 Il Luna Park, ora chiamato Stella Park, sarà dotato di una divertente piattaforma con trenta vecchi F-35 che simuleranno gli antichi dischi volanti, con gran divertimento di giovani e meno giovani. A sorreggerli ci sarà una enorme immagine grottesca di mitici simboli comunisti, a ricordo di quella vecchia politica tanto odiata dai grullini, da sempre timorosi di ideologie malsane che avrebbero voluto tutti uguali, quasi a voler togliere loro il giusto diritto ad essere diversi, migliori, superiori, più buoni e bravi, più intelligenti.

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