giorno 126.2 – cassonetto differenziato (per il frutto del peccato) [cit.]

“Ambiente”, una delle 5 stelle del Movimento di proprietà di Grillo (le altre sono Acqua,  Trasporti, Connettività , Sviluppo, e non si ironizzi…), e, doop lo “spazza tour” assunto perfino a pretesto, falso, per il rinvio di n incontro al Quirinale con Napolitano, i grillini siciliani hanno scoperto che in Sicilia è allo studio un impianto di valorizzazione termica del rifiuto residuale da TMB. Peccato che di Bellolampo e del costruendo impianto si parla da anni, e delle polemiche legate alla possibilità o meno di realizzarlo. Peccato che la polemica sia banalmente strumentale perchè i grillini stessi ammettono che “residuale da TMB” significa quello che è indifferenziabile (TMB è Trattamento Meccanico Biologico) asserendo che il problema è che in Sicilia la differenziata è al 6%.

E che vuol dire? Che nel frattempo non si possa intervenire ANCHE per aumentare quella quota? Che il termovalorizzatore entrerà in funzione domani?
E comunque, nel frattempo, oltre ad incentivare la differenziata, dove si stoccano quei rifiuti? Per le strade? (cosa che capita, purtroppo, spesso), in apposite aree? Ce li teniamo in casa?

Si potrebbero realizzare allora delle discariche. NO, giammai, perchè laddove (roma, Malagrotta) si cerca di attuare, benchè provvisoriamente, questa possibilità, ecco che i grillini si intestano la protesta.
Ora non mi si dia dell’ antiambientalista, ma se non li bruci, non li metti in discarica, qualcosa devi pur farci con i rifiuti. Anche nell’ipotesi di innalzare al massimo possibile la quota differenziata, anche perchè nemmeno quello si realizza con uno schiocco di dita.
In Campania (anche con la complicità della Camorra) un metodo alternativo lo hanno pur tentato, ma la terra dei Fuochi è una vergogna, ed in questo si deve concordare (benchè sul tour…), ma anche laddove le percentuali sono di tipo nordeuropeo, il problema resta. A Salerno, nonostante il sindaco sia del PD (e ieri si batteva sul tasto che per LUI si starebbe approvando una legge perlasciargli un doppio incarico. Sarà perchè è anche un verace antigrillino?), la parte riciclata PaP è ben superiore al 70%. Resta, oltre al residuo, il restante 30. In qualche modo, come detto, bisogna pur smaltire quella robaccia…
Intanto a Parma più o meno stessa storia, con risvolti spesso ridicoli, perchè l’inceneritore non si sarebbe mai dovuto costruire, poi è stato costruito, non si doveva accendere, poi è stato acceso, poi la PROVINCIA è riuscita a bloccarlo, ma il blogghe attribuiva la vittoria a Pizzarotti, poi si è di nuovo autorizzato (ma il blogghe non menziona), infine, ma solo ad oggi, l’impianto è di nuovo fermo per via di un ricorso del Comune (ovviamente con strali vittoriosi sul sito casalgrillino)… Grillo in persona, mesi dopo l’elezione di Pizzarotti a Sindaco, tra l’altro dimostrando ceh è “solo un portavoce” presenziò ad una manifestazione autorganizzata (“dies Iren”) in cui proferì il famoso.

prima di accendere il forno dovranno passare sul cadavere di Federico

E l’ironia si sprecava… Tra chi diceva che il primo pezzo bruciato sarebbe stata la bara del Sindaco, chi organizzava simbolici quanto virtuali funerali, ecco che Pizzarotti viene contestato e cacciato dalle manifestazioni contro l’impianto ormai pronto, burocrazia permettendo, ad entrare in opera.

Ma la crociata contro gli inceneritori ha toccato anche Davide Bono, per quel che riguarda l’impianto torinese (terminato ed operativo, tanto per cambiare…)

Che infatti commenta, con il suo stile (per chi non lo sapesse ricordiamo che è CAPOGRUPPO REGIONALE in Piemonte, benchè il gruppo, dopo la cacciata di Biolè sia solo lui)

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(spero che i primi a subirne le conseguenze siano i suoi figli, come i figli di…..) E dire che quando conviene si bulla di essere un medico. E dire che (come il resto dei grillini) si spreca in pelosa solidarietà per la figlia del dissidente Kazako. Quella che per Di Maio è stata deportata in stile Auschwitz, ma quella è un’altra storia, e ce ne siamo già occupati.

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