GRILLO E I POLLI-PIRANHA

Ho notato che, dopo le accuse della Gambaro, Grillo ha cambiato i toni dei suoi post; meno aggressività, violenza, insulti. Ha dato ragione alle critiche della Senatrice, che ,però, ha espulso lo stesso. Ha cambiato strategia, tattica, niente più attacchi diretti ai “nemici”, ma , solo velate critiche. Un bene? Non proprio. Perché ha trovato un modo più subdolo: lasciare agli altri il lavoro sporco. Ai suoi adepti. Su FB ho conosciuto un ragazzo (piano con le insinuazioni) Alessandro, dotato di grande intelligenza ed ironia, lui ha sempre identificato i grillini come dei polli. E Grillo conosce i suoi polli. Gli basta dire “Telese ha parlato male del m5s” e subito  i polli si precipitano ad insultare, offendere, diffamare etc etc..Polli che pensano di essere dei piranha, pronti a divorare la preda di turno, orgogliosi e fieri di prendere le difese del capo e del MO VI MENTO, ma, sono solo dei pollastri, tenuti in gabbia dal Capo, che li libera al momento opportuno. Negli ultimi giorni, questa tattica ha funzionato almeno in due casi: Telese e Carfagna. E badate, le due “vittime” non avevano insultato, offeso o denigrato il m5s. Telese si era limitato ad un’analisi del perché il Pd aveva votato a favore della sospensione dei lavori parlamentari chiesta dal Pdl; la Carfagna aveva contestato la proposta di Giarrusso di chiedere la chiusura di Mediaset, affermando che si sarebbe creato un problema occupazionale. Parliamo, quindi, di critiche a delle affermazioni di esponenti del m5s, ricambiate, in ambedue i casi, da insulti in quantità industriale. Ma, loro, i “divini” non possono essere criticati ma, solo applauditi; dicono di avere tutta la stampa contro, fesserie, se fosse vero,  avrebbero, come sarebbe stato giusto fare, massacrato Sibilia per le parole oscene usate nel paragonare il “Restitution Day” alle stragi che portarono alla morte Falcone e Borsellino. Cosa, che, in altri casi ,è stata fatta, Scajola, Andreotti, Miccoli.

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