giorno 121 – e chi facciamo odiare oggi?

Enza Blundo, quella che chiese pubblica ammenda e abiura streaming per Adele Gambaro avrà di certo la sua bella gatta da pelare. Oviamente nelle sue pagine internet non ne parla, ma il m5s l’Aquila sta letteralmente perdendo i pezzi. E, a dire il vero non è nemmeno il primo caso, ad Ancona e La Spezia analoghe scissioni sono passate sotto traccia durante la campagna elettorale per le scorse amministrative. Evidentemente non è tutto così luminoso dietro le stelle…

Ma restiamo per ora a L’Aquila: fu così che Di Persio Dongiovanni e Speranza, che i grillini aquilani ben conoscono, mollano il M5S, perchè non si riconoscono più nel movimento che hanno fatto crescere fin dall’inizio. La situazione è insostenibile, la trasparenza latita. Chi ha scelto i collaboratori della Blundo, bypassando le regole che si erano loro stessi dati? Nessuno, è stata una scelta autonoma. Ma il Movimento non era un’entità orizzontale? Si, ma la Senatrice con i suoi soldi ci può fare ciò che vuole… NO, le giustificazioni dei pasdaran locali agli attivisti storici proprio non vanno giù, non era quello lo spirito del loro lavoro. Il M5S per cui si sono tanto impegnati non è quello che chiede di andare in corteo con i bastoni, che poi, dovessero scivolare dalle mani, pazienza se ci sarà un’azione un cicinino violenta”.
E per tornare con un piede  a Roma, nemmeno l’attività politica della Blundo piace più di tanto, troppo staccata dai problemi reali della città (che sono problemi non da poco), più interessata, probabilmente ad altro.

Un po’ quello che Furnari e Labriola segnalavano dei loro colleghi in Parlamento quando abbandonarono il gruppo parlamentare. Che fine aveva fatto la battaglia per Taranto? Beh, in questi giorni si è votato il decreto ILVA, il m5s non ha votato gli emendamenti dei dissidenti, ma Sibilia si complimenta (pelosamente) on i parlamentari pugliesi per il loro lavoro in merito.

Faccio i miei complimenti ai deputati PUGLIESI del M5S, ai nostri in commissione Ambiente e Attività Produttive per la gestione del Decreto ILVA. Dopo il 30 luglio si chiuderà una fase politica! Il M5S è l’unica forza capace di imporre il CAMBIAMENTO. I partiti sono a PEZZI. Le nostre soluzioni alla crisi sono le uniche PERCORRIBILI e durature. Il M5S non può essere palliativo, ma deve essere PROTAGONISTA e le nostre proposte sono sul tavolo del Quirinale

Peloso perchè forse ad ascoltare le legittime rimostranze di Furnari e Labriola (che non mi pare arrivino da Belluno) forse non se ne sarebbero andati. Più che per la gestione del decreto, Sibilia si dovrebbe complimentare per la fede incessabile in Grillo…

Ma se Beppe comanda, il grillino risponde, si sa. Ancora oggi continua a berciare contro la “valletta”, lui, il guitto. Forse che i suoi non hanno finito il fango da gettare in faccia all’obiettivo del giorno.

E, se non bastasse…

Il personale in servizio presso la Camera dei Deputati costa ai cittadini 270 milioni di euro ogni anno. 1.521 dipendenti pubblici, di cui 183 consiglieri che arrivano a guadagnare a fine carriera quasi 400mila euro. Un costo insostenibile sul quale il portavoce del MoVimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro ha chiesto di vederci chiaro.

[…]

Quindi, per esercitare correttamente il suo ruolo ha chiesto di conoscere il trattamento retributivo nominativo percepito mensilmente da tutti i dipendenti appartenenti alle diverse qualifiche. Gli è stato risposto che in capo al deputato non esiste “un interesse giuridicamente rilevante alla conoscenza dei dati

E giù di scandalo… RIcapitolando, conosci i dati, sai la spesa complessiva, il numero (e lo stipendio) dei dirigenti, il numero degli impiegati…. A che pro sapere nome per nome (come già accaduto, con analogo “rimbalzo”) quanto guadagnano, dallo scopino al funzionario?
NO, la trasparenza non esiste, questo è il solito Voyeurismo, magari poi quella lista viene eviscerata alla solita maniera grillina… ” X prende tutti questi soldi….” E chi se ne frega? Soprattutto perchè quando X è Grillo, allora il problema non solo non si pone, ma nemmeno si deve porre, perchè altrimenti sono guai…
Per la cronaca, poi, basterebbe usare una calcolatrice per scoprire che quelle (alte, sia chiaro) cifre, nella media poco si discostano da quelle percepite dai parlamentari, anche quelli grillini dopo che hanno restituito l’elemosina (sempre ricordandoci che i 3200 euro sono deducibili). Si parla di circa 15 mila euro LORDI di MEDIA. Ma non credo che il dirigente prenda lo stesso dello scopino…
Ma è ancora presto, la sparata del giorno non è ancora arrivata, generalmente fino al tardo pomeriggio assisteremo alla solita liturgia di riproporre i post della settimana (e già si sta facendo, Carfagna, legge sul conflitto di interessi)… Aspettiamo con ansia, perchè altrimenti ci tocca parlare di Morra che smentisce Morra. 
Conoscendoli già so che non sarò deluso. Intanto criceto e cavallo sono con le antenne dritte.

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