Grillo il leader politico che…più vecchio non si può.

Grillo..in nuovo che avanza…mai nessuno prima di lui…una ventata di aria fresca……ci voleva un comico per dire la verità al Paese…e via con frasi di questo tipo, pronunciate da opinionisti, giornalisti e, naturalmente, dai grillini di vario genere. Niente di più falso, non solo Grillo non ha inventato nulla di nulla (i rimborsi? Pannella prima e, meglio di lui…la rinuncia a parte degli stipendi? Berlusconi non ha mai preso una lira/euro per la sua attività di parlamentare) ma, ha COPIATO. Si, copiato da questo signore che, scriveva……” I nomi degli avversari vengono storpiati. Calamandrei è chiamato Caccamandrei, Salvatorelli diventa Servitorelli, Vinciguerra è Perdiguerra. I personaggi presi più di mira compaiono in una vignetta che ha per titolo PDF (ossia “pezzo di fesso”). E ancora…”È una forma di umorismo, o meglio di satira, piuttosto pesante, che arriva a trasformare l’espressione “vento del nord” (ossia la spinta a un rinnovamento morale, prima che politico, venuta dalla vittoria della Resistenza) in “rutto del nord”. Ma è un umorismo che fa presa sugli scontenti (che sono milioni nel clima così difficile del dopoguerra), sugli epurati e su chi teme d’essere epurato”. Il signore in questione è Guglielmo Giannini,  umorista e fondatore, nel 1944, del settimanale “lUomo qualunque” (Inserito nella U maiuscola si vede un torchio che schiaccia una striminzita immagine di uomo: è il simbolo della classe politica che opprime il piccolo borghese).Lo scopo dell’ideatore era quello di dare voce alle opinioni dell’uomo della strada, contrario al regime dei partiti e ad ogni forma di statalizzazione. Fin dal primo numero la posizione del settimanale è chiara; contraria al fascismo, di cui condanna il centralismo decisionale, ma anche al comunismo e agli “antifascisti di professione”. Il settimanale ha un grosso successo editoriale e, questo convince Giannini a fondare il suo partito. Il primo congresso del neonato Fronte dell’Uomo qualunque si tiene a Roma nell’aula magna della città universitaria, tra il 16 ed il 19 febbraio del 1946. Velio Spano, giornalista dell’Unità scrisse:« L’Uomo qualunque è un movimento che costituisce al tempo stesso una sopravvivenza e un’anticipazione del fascismo … i suoi dirigenti … sono tristi speculatori delle sventure d’Italia, torbidi giocolieri che tentano di riesumare il fascismo vestendolo da pagliaccio ». Ditemi se il riferimento ai dirigenti di quel partito, non si attaglia alla perfezione ai grillini di adesso. Mi rendo conto che per i più giovani, per chi non ha mai sentito parlare di Giannini, questo potrebbe sembrare un articolo di fantasia. Invece è realtà…Grillo è un qualunquista e, anche di seconda mano. 

http://it.wikipedia.org/wiki/Fronte_dell’Uomo_Qualunque

P.S. Criceto…occhio..se mi dici che anche questa è archeologia…ricordati che ho un gatto nero… criceto avvisato…

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