giorno 118 – guarda caso…

Oggi è stato il gran giorno, dopo il noto rinvio, Napolitano ha ricevuto Grillo, con Casaleggio, Morra e Nuti. Ora il Paese è più tranquillo…
Poi la “conferenza Stampa”, che altro non è che il solito spettacolino, un po’ patetico a dire il vero. Casaleggio, al solito non c’è (ma lui è discreto e poi, si sa, il puparo non si fa vedere), Ma poco importa.

Fin dall’esordio si capisce che ci potrà essere qualcosa di interessante, infatti nella sua “introduzione” Grillo fa notare che è stato accolto in una stanza dove non c’era campo telefonico ne’ wifi. Lo ricorderà anche in seguito, forse non notando che magari potrebbe essere una scelta, che magari nei palazzi del Potere ci sono dei luoghi riservati… E poi, scusa, vai al Quirinale e ti premuri di controllare il cellulare? Va beh, loro sono i 5 stelle, quindi rispettano le Istituzioni a modo loro…. Il resto dell’ introduzione è il solito sciorinare del catastrofismo grillino, magari dietro ispirazione di Telespalla Rob, solo che questa volta è un po’ più educato. Magari ci sono voluti 5 giorni per riassumere e mettere “in corsivo” il “mortizzombi”, ma risentirlo fa sempre effetto. Ilare, si intenda.

Tra tutto una frase, che probabilmente potrà diventare il titolo del post del blogghe, che fin’ora colleziona i click con la costante diretta su “lacosa”:

E’ una Caporetto, ma sul Piave non c’è più nessuno.

Va beh, io in Storia non andavo molto bene, ma mi pare che siano due episodi differenti. POco importa, fa spettacolo, e poi è un inciso. Il tema fondante è ricordare la teoria assurda (e già sbugiardata) sul debito pubblico e sui soldi che ci hanno prestato per ricomprarlo e quant’altro… Ci fosse stato Sibilia magari si poteva parlare di Bilderberg e rettiliani. Ma, purtroppo, era impegnato.

Le soluzioni per risolvere il dramma? Introdurre i dazi doganali ed il reddito di cittadinanza. OK, e se non ce la facciamo passiamo dirattamente al baratto? Poi, ricordiamoci, sempre a detta di Grillo, che l’ Italia è, dopo la Romania, il secondo paese in termini di emigrazione in Europa… Una fonte? Un dato più preciso? Non importa, basta spararla, tanto il grillino la berrà comunque.

Infine, perchè male non fa, ricordiamo al Paese che tutti ce l’hanno con il MoVomento, a partire dalla stampa cattiva. Dove sono i giornalisti quando il m5s lavora? Perchè non diciamo di come sta lavorando a Parma? [beh, dai… l’altro ieri si è dimesso l’assessore al Bilancio in polemica, anche se Pizzarotti dice che è il solito avvicendamento].

E l’intimidazione… “Voi, ed è questo il vostro guaio, non avete ancora capito chi avete di fronte”…

Purtroppo si, ma sono parole poco educate.

Poi il turno delle domande dei giornalisti, puntualmente, ovviamente inevase. Più di uno chiede “il Presidente cosa vi ha risposto” “ma se non si sciogliessero le camere come vi comporterete”… Nessino dei tre risponde, si pappagrilla la solita solfa che tutti ormai conosciamo, abbiamo restituito le diarie, abbiamo rifiutato 42 milioni ed il solito bla bla bla.

– Quando i ragazzi, dice Grillo, hanno chiesto l’abolizione dell’ IMU per i terremotati gli altri si sono messi a ridere [e ti credo, è un provvedimento già in vigore da un anno!!!!]

– a Mirandola abbiamo portato i soldi promessi [ma solo dopo che vi hanno pubblicamente sbertucciati, e nemmeno tutti]

Se il Parlamento è questo, usciremo  (no, non è quello che sperano in tanti), andremo in giro, ora all’ INPS, ora all’ ILVA (Furnari, Labriola, capito? ORA ci vanno….), ora all’ Indesit. Quindi altre gite sociali, laddove ci sono i problemi, tanto per intestarvi battaglie altrui… Beh, francamente non ne sentiamo la mancanza.
Ed ancora, perchè continuare con la boiata (per tenersi MOLTO, ma MOLTO bassi) del fatto che l’ Europa ha paura che si vada al voto perchè il m5s vincerebbe e si troverebbe a reggere il semestre europeo? E’ una Boutanade…. e lo sapete anche voi, benchè andiate a ripeterla ad ogni piè sospinto, e soprattutto, Ma chi ve lo ha chiesto? Le domande riguardavano altro!

E ce ne sarebbero altre da dire, sono costretto a sintetizzare…

Tra uno slogheggio e l’altro (tipo “l’Onestà andrà di moda”, infilato tra una “non risposta” e l’altra), le domande vengono usate come sponda, ma di risposte nel merito nemmeno una. Anzi, a Quella di Malaguti (La Stampa) si sente la voce di Grillo che chiede se sia quello che [il resto è inaudibile]. Evidentemente si, perchè in quel caso la “non risposta” è direttamente la ripresa dell’attacco contro la stampa, perchè sono i giornalisti che parlano male del m5s che ci tengono in basso nelle statistiche sulla libertà di Stampa….

A chi gli chiede, poi di Casaleggio, risponde che è un ottimo manager, che si pone degli obiettivi e che li realizza (evidentemente il licenziamento da parte della Mauri Spagnol era calcolato)… chiedere alla Telecom (che mi pare gli abbia riservato analogo trattamento)…

E poi via, con i soliti dogmi, il debito di Parma (chiedere alla commissione Audit o all’assessore dimissionario), con il risultato in Sicilia (dove governano ASSIEME al PD, e dove il m5s è riuscito a decimare il consenso in pochi mesi), senza dimenticarsi di “difendere” la Costituzione chiedendo che venga abolito l’articolo 67 perchè i parlamentari devono essere (non lo dice, ma ormai il senso è quello), dei burattini eterodirettii, e quando pensano devono andare fuori dalle balle.

 

 

MA mentre al Senato si svolge questa triste pantomima, in Piazza Monte Citorio, forse perchè all’appello hanno risposto pochissimi cittadini, i deputati inscenano altrettanto patetica “non protesta”, facendo un sit in in protesta con la Maggioranza che ha raggiunto un compromesso sulla sospensione di 24 ore dei lavori d’aula (il motivo si conosce, l’analisi porterebbe via molto altro spazio, ed è comunque fuori dal tema del merdone). Ovviamente è l’occasione per il solito, che Grillo al Senato non poteva, attacco contro il PD. Così abbiamo chiuso il cerchio delle banalità grilline, che – ripeto – chi legge il blogghe conosce ormai, e suo malgrado, a menadito. Poi, però di corsa in aula, perchè c’è il question time in tv… Dove danno sfoggio di rispetto istituzionale con il classico comportamento da stadio, appalausi ad ogni punto (inteso come segno di intermpunzione dell’intervento scritto), caciara, tanto che la Presidenza chiede a Di Maio di darle una mano a riportare l’ordine. La risposta, sempre nell’ottica del rispetto istituzionale è “NON SONO IO A PRESIEDERE L’AULA”….

Per ora basta, ma sono quasi sicuro che fino a stasera….

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