giorno 104.4 – e per oggi basta. Speriamo.

Altro giro, altro regalo…

Ancora non si è digerita la MOZIONE sul reddito di cittadinanza bocciata dall’ Aula (vedi post precedenti) che il m5s inanella un altro trionfo: la mozione sugli f35 ha fatto la medesima fine, bocciata.
E lo si sapeva fin da stamattina, quando il PD ha raggiunto la convergenza su una mozione unitaria, che vincola l’acquisto degli aerei al voto parlamentare. Quando poi questa è stata accolta da tutti i Partiti facenti parti del Governo, e non solo (anche Fratelli d’ Italia, ad esempio), la via era dettata. Via alla mozione di Maggioranza, con buona pace delle Opposizioni (Sel + m5s)che volevano bloccare l’acquisto a prescindere. Normali dinamiche parlamentari, se la Maggioranza trova convergenza le opposizioni si rassegnano. Ma non il m5s, che continua la sua battaglia oltre il ridicolo.

Hanno oltrepassato ogni limite!
53 miliardi di euro per gli F35 e non trovano un euro per il reddito di cittadinanza! Ecco cosa è successo al Senato: [solito link al blogghe]

Ovviamente è una balla, perchè una mozione non è un impegno vincolante, e comunque nella mozione approvata non si parla di impegni di spesa se non dopo voto parlamentare. Ma al grillino non importa, Beppe dice così e così deve essere, perchè Beppe ha sempre ragione.

Anche quando prende cantonate grosse come una casa.

Nel post “Letta, facce Tarzan!”, in cui critica il pacchetto lavoro approvato (tra l’altro causa anche del fatto che la mozione sul reddito di cittadinanza del m5s non è passata) oggi, infatti dice:

Un ragazzo per dire addio alla piaga della disoccupazione e dare questo “colpo duro” deve:
– essere privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi
– essere privo di un diploma di scuola media superiore o professionale
– vivere da solo con una o più persone a carico.
Quindi per accedere devi essere un disoccupato cronico (se sei a casa da cinque mesi non vale), essere un semianalfabeta (se hai studiato sono cazzi tuoi), non vivere con i genitori ma da solo (infatti un giovane senza reddito esce sempre di casa) e avere a carico la vecchia nonna o moglie e figli. Chi, in nome di Dio, possiede questi requisiti in Italia?

Quando la norma dice che

“L’assunzione di cui al comma 1 deve riguardare lavoratori, di età compresa tra i 18 ed i 29 anni,
che rientrino in una delle seguenti condizioni:
a) siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
b) siano privi di un diploma di scuola media superiore o professionale;
c) vivano soli con una o più persone a carico.”

Chiunque si sarebbe scusato, Grillo, ovviamente, no. Infatti in una ribattuta dell’articolo precisa che l’errore è dovuto ad un errore di Repubblica che (in effetti parrebbe così) ha scritto in una prima nota “in queste condizioni” per poi correggere (dice dopo il post) “in UNA di queste condizioni”. Prontio ad urlare al complotto? Repubblica avrebbe volutamente sbagliato per poi correggersi dopo che Grillo ha ripreso il suo pezzo? Per fortuna c’è lo screenshot che dimostra la malafede….
Ma il criceto mi fa notare una cosa: non si sa bene quanti, ma il m5s ha un considerevole numero di Parlamentari ed un altrettanto considerevole numero di esperti di comunicazione al loro soldo (quindi pagati con soldi pubblici). Possibile che nessuno di loro abbia letto il testo della norma o ne abbia trasmessa una copia al padrone? Che si vede costretto a leggere Repubblica (on line) per essere informato su quanto accade in Parlamento?
Casalino, se ti sei svegliato dal sonnambulismo (che ti portò nel letto di Taricone), o dalle ipnosi di Giucas Casella (che alternava Casalino alle galline), puoi mandare anche a Grillo le mail con gli atti Parlamentari? O almeno il link. Così almeno si evita di fare certe figure di fanga, e poi, piuttosto che scusarsi con gli attivisti (era Fonzie che non riusciva a dire “ho sbagliato”), si giustifica maldestramente.

Ma la vita dei giornalisti è dura, lo sanno benissimo tutti quelli che quotidianamente cercano di avere a che fare con i Grillini, a parte Crimi, che orgogliosamente si vanta di andare a TGCOM (sic.).

E dura è anche la vita di Giacomo di Girolamo, nuovo martire dell’ informazione. O almeno così viene dipinto dal blogghe, che ne pubblica un accorato appello. Riceve minacce mafiose? (Alcuni commentatori lo paragonano a Siani o a Impastato) NO! Semplicemente ha ricevuto notifica di citazione in giudizio in sede civile (minchia, ora sai cosa vuol dire fare il giornalista e rispondere di ciò che scrivi?) dall’avvocato della controparte, che si è sentita lesa da alcuni suoi scritti. Nulla, ovviamente è dato di sapere su cosa abbia effettivamente scritto, ma – dato che la controparte è il Comune di Marsala, per di più retto da un Sindaco UDC, a suo dire appoggiato dall’immancabile, quando c’è qualcosa che non va, PD – la citazione diventa addirittura bullismo istituzionale.

Ai commentatori che gli esprimono solidarietà, che lo considerano già condannato, che chiedono di aprire una sottoscrizione ricordo che Siani ed Impastato difficilmente si sarebbero messi a piangere cercando visibilità attraverso un blog pseudopolitico. Di Girolamo, se il giudice deciderà di non archiviare la pratica, sosterrà un processo civile e colùà potrà far valere le sue ragioni. Come tutti i giornalisti che fanno inchieste scomode. Come fa regolarmente Report (che Grillo voleva querelare, non scordiamocelo mai).

Ma tutto questo non vale un merdone, e nemmeno il fatto che l’ Onorevole Tacconi (che scala le classifiche tra i fuoriuscendi per scelta o imposizione) che dichiara che con 5000 euro al mese, lui, che è residentre in vizzera, non riesce a campare.

Il merdone va a Fabio Fucci, che probabilmete non ha ancora presentato la Giunta di Pomezia, di cui è sindaco pentastellato, ma è già stato coinvolto in una rissa da strada dai dettagli ancora ignoti. Sia lui (ed il vocesindaco) che le controparti dichiarano di essere stati aggrediti. Seguirà conferenza Stampa, mentre gli altri si sono fatti refertare dal 118. Bullismo istituzionale o complotto della Casta?

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