giorno 103.2 – Alla faccia del “sono solo un megafono”

IN un Paese normale basterebbe l’enesimo attacco alla Stampa ed all’ informazione per decretare la morte politica di un soggetto politico. Ma siamo in Italia, ed il Partito che voleva trasformare le stanze dei bottoni in una casa di verto ora chiede di tenere fuori dalle stesse i giornalisti. O si incazza se gli vengono poste domande sgradite. Però se sono loro a chiedere (a Floris, ad esempio) quanto guadagna, e questi addirittura risponde loro, tutto va bene, madama la Marchesa…

Purtroppo, però, il m5s va oltre e riserva sosprese ad ogni piè sospinto. Della polemica contro i media abbiamo parlato nel post precedente, ora affrontiamo gli altri regali dei grillini, fonte inesauribile e quotidiana di merdoni, partito che, per certi versi, sta rendendo ridicola l’ Italia come neppure il turista tedesco di fantozziana memoria quando chiedeva “tu, no Mandolino, no Italiano”…

Capita così che perfino le dimissioni di un Ministro per problemi fiscali (non reati, almeno a quanto è dato di sapere), unicum nella storia dello Stivale, diventi occasione per un attacco strumentale all’intera classe politica, rivendicando la superiorità etica dei grillini…

Sono state chieste le dimissioni di Josefa Idem, le ha date. forse le sono state imposte. Ha commesso un errore? Ha pagato. Però, chi può scagliare la prima pietra? Chi nei partiti può giudicare la Idem? Non Capitan Findus Letta del pdmenoelle che ha incassato centinaia di milioni di euro di finanziamento pubblico contro un referendum contrario. Come si chiama questo? Scippo? Appropriazione indebita? Truffa? Non possono giudicarla i giannizzeri dello psiconano in Parlamento, nominati da un condannato in secondo grado per frode fiscale a quattro anni di carcere e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. Né la Lega di Belsito e della progenie di Bossi.

Tra l’altro ennesimo falso perchè la Lega aveva già predisposto mozione di Sfiducia, che il m5s si era già dichiarato favorevole a sottoscrivere… Poi le dimissioni che hanno vanificato il tutto.

Quindi firmare assieme alla Lega, quella di Belsito e della progenie di Bossi, una mozione (casualmente contro un politico del PD), coinvolgere la Rete sull’ipotesi di appoggiare una proposta di Marino per un assessorato della Capitale no. 

Perchè il M5S non si allea con nessuno, spiega il blog:

In merito ad alcune iniziative dei consiglieri comunali di Roma si ribadisce che:
– il MoVimento 5 Stelle non fa alleanze, né palesi né tantomeno mascherate, con alcun partito, ma vota le proposte presenti nel suo programma
– l’unica base dati certificata coincidente con gli attivisti M5S e con potere deliberativo è quella nazionale che si è espressa durante le Parlamentarie e le Quirinarie e quindi il voto chiesto da De Vito on line non ha alcun valore

Quindi Grillo si affretta a sbattere la porta ad ogni possibile svolta verso la politica del suo ex candidato Sindaco. Ma non aveva detto di essere solo il megafono? Non aveva detto che nel m5s la rete era sovrana? Ed allora perchè bloccare sul nascere l’iniziativa politica di un esponente di spicco del partito?

Paura che probabilmente (i più importanti dicono che il trend fosse quello) i grillini, ormai sempre più insofferenti per via dell’aventinismo esasperato, avrebbero accettato la poltrona offerta da Marino che dice di condividere alcune istanze grilline? O, più probabile, che sedendo in Giunta ci si chiude la porta all’ Opposizione pura (che fa casino perchè tutto è merda) o alla mistica esaltazione (come in ogni delibera approvata nei 7 Comuni amministrati in MONOCOLORE dai grillini), elemento distintivo della comunicazione politica  che pasas attraverso il blog ed il resto del network grillino. Fatto è che De Vito si muove secondo i dogmi del MoVimento e Grillo lo sbugiarda.

A questo punto ci si aspetterebbe una rampogna, un’invettiva, una Fatwa. Seppur scettico (dato che ormai il trend è cambiato, esempio è che di Zaccagnini non ne vogliono, neppur interrogati in merito, parlare) credo di no. Anche perchè sarebbe da tagliare l’intera lista, ed un’epurazione così in largo stile non gioverebbe al partito dell’ amore. Ma, nota il criceto, a Cento fu radiata l’intera lista… Erano altri tempi, all’epoca bastava veramente poco per essere cacciati. Se non si fosse notato, preciso che l’ultimo passaggio ha una vena di sarcasmo.

E comunque

Il M5S ha delle regole precise. Il voto chiesto on line da Marcello De Vito, consigliere M5S a Roma, non ha alcun valore per questo semplice motivo

[NOTA: da mesi chiedo quale regola PRECISA abbiano violato Salsi e Favia. Precisamente ancora nessuno mi ha saputo dare una risposta. Va beh, dai, lasciamo perdere…]

Il resto della giornata si svolge tra spigolature (il processo per erronea dichiarazine IVA che comincia dopo una ventina d’anni, ad esempio), dichiarazioni di intenti (i gruppi congiunti dichiarano di iniziare un percorso partecipato per una legge sulle risorse idriche), ed amore incondizionato per il padrone…

Il merdone però a grillino Paolo S. che su facebook mi scrive

sei un cittadino italiano e disoccupato e stai attaccando il M5S!!ma ti sei chiesto come mai sei disoccupato?o magari sei contento di esserlo!!

Si, me lo sono chiesto, sono orgoglioso di esserlo e mi sto impegnando di mio per risolvere la questione, senza aspettare che mi venga data un’elemosina grillina… Tu, piuttosto, che ti stupisci che un disoccupato sia contro il m5s, hai visto quante volte nel programma si parla di disoccupazione ed esodati? Al netto del “reddito di cittadinanza”, che è l’elemosina di cui sopra.

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