giorno 97 – fine dello psicodramma, ora parliamo di cosa fanno in Parlamento?

Lo psicodramma è concluso, O meglio queto psicodramma, perchè la lista è lunga ed il pizzicagnolo Grillo ga già chiamato il prossimo numerino (la deputata Pinna, rea di solidarietà all’eretico, come dicevamo ieri sera).

Con toni trionfali il blog conferma che con il 65.8% dei voti Adele Gambaro non è più del m5s. Che la decisione fosse già presa in partenza, e che la conferma della rete è un pilatesco atto formale chi legge questi miei sproloqui lo sa già. Ma analizziamo i dati, diffusi direttamente dal blog di Grillo.

Gli aventi diritto erano 48.292, di questi hanno votato in 19.790. Il 65,8% (pari a 13.029 voti) ha votato per l’espulsione, il restante 34,2% (pari a 6.761 voti) ha votato per il no.

Da cui si desume che l’astensione è del 59.9%, e che il 65.8% dei votanti è in realtà il 27% degli aventi diritto al voto. Ma per il primo partito (che ha preso meno voti del PD), quello con il parlamentare puù giovane (che è del PD), e con il maggior numero di laureati in Aula (che poi è scelta civica), questo non conta.

D’altra parte l’espulsione oggi ratificata è stata presa a larga maggioranza (a loro dire) dal 49.4% dei parlamentari grillini, 79 su 160 totali, che diventa il 60.7 se non si contano i 30 assenti.

Ma archiviata la Gambaro ora toccherà alla Pinna, il cui patibolo è in llestimento. Ancora un po’ di tempo (ma non troppo, che la ggente potrebbe scordare) e verrà il suo turno. Intanto voci non confermate dicono che Grillo avrebbe avuto un colloquio telefonico con Currò, dissidente della prima ora, e sempre in bilico, per convincerlo a cambiare i toni ed a rientrare ordinatamente nei ranghi.

Ne restano quindi 41, anzi 40, perchè Pinna è già lungo il miglio verde che porta al patibolo.

E questo è quello che riguarda la “fu” Cittadina Pinna, da stasera (finalmente, dice il criceto) Senatore della REPUBBLICA a tutti gli effetti. Resteranno ovviamente gli strascichi degli irriducibili che pretendono che si dimetta pure dal Senato, ma non lo farà di certo, anche perchè, a norma di legge, non ci sono i presupposti (chiedere a Mangili come funziona) e la lesa maestà se va bene per i grillini non dovrebbe essere tra le fattispecie per cui il Senato accetta una lettera di dimissioni.

Si mettano l’animo in pace i falchi, e si “consolino” con la preda già designata.

In Parlamento, a deta del blo, intanto continua l’ostruzionismo della Casta, che non ha votato una proposta grillina per esentare dall’ IMU le popolazioni che hano viste le loro abitazioni danneggiate dal recente terremoto. Peccato che queste siano già dall’anno scorso esentate dai tributi, e la norma proposta in realtà si riferiva non alle abitazioni di civile abitazione, ma ai fabbricati turistico alberghieri. Dettagli che per propaganda conviene omettere. Non vorrei mai che la ggente non mantenga alto il livello di rabbia.

Capita così che il m5s, curiosamente assieme alla Lega, inalberi polemica contro una ipotetica irregolarità edilizia del Ministro Idem (che ai grillini sta decisamente simpatica), e si scaldi in aula per una presunta offesa da parte di un parlamentare montiano. Arrivando perfino a denunciare, sempre dai sacri scranni Parlamentari un giornalista di Quinta Colonna che avrebbe offeso ed insultato una Parlamentare grillina (in realtà faceva dell’ironia, magari non di massimo gusto, sul concetto di “democrazia” della Castelli nel contesto delle espulsionarie).

Ma il merdone odierno va di diritto a Crimi che denuncia come un attivista grillino si sia visto affibbiare una multa di 32 mila euro per una e-mail inviata a sconosciuto, che lo ha denunciato. Il dubbio che mi viene è come possa UNA mai costare così cara, magari una batteria di spam, una volta tanto che uno denuncia, si. Ma quando si trattò delle mail e dei cellulari “violati” dalla comunicazione politica della casta, per loro si invocavano le ruspe per spianarne le case che contenevano i pc da cui lo scempio veniva perpetrato. In questo caso, trattandosi di un grillino, si apre addirittura sottoscrizione per aiutare la povera vittima del cattivo garante per la privacy dalla sanzione…

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