giorno 89 – i lunghi coltelli

Nel giorno dell’ufficializzazione della sconfitta elettorale anche in Sicilia (dove, dei capoluoghi, a parte Ragusa con il 16% e ballottaggio, il resto è abbondantemente sotto il 10), l’analisi del voto grillino torna su Roma, dove incorporando il dato dell’astensione i pentastellati cercano di far passare il messaggio che quella di Marino è stata una vittoria di Pirro. Tesi politicamente inaccettabile perchè nel sistema maggioritario che ha un voto in più vionce, indipendentemente dal numero dei votanti, quindi Marino è legittimamente sindaco di Roma. Lo ha ammesso, tra l’altro a scrutini ancora da ultimare, perfino Alemanno, quindi….

Nello stesso giorno torna in auge la figuraccia di Silvana Carcano che riprende a far notare che Ambrosoli avrebbe firmato la presenza in Commissione Sanità di Regione Lombardia per incamerare la diaria, mentre poi ha abbandonato la riunione per recarsi ad un convegno di Assolombarda. Quasi vero, perchè lo stesso Ambrosoli ha informato preventivamente che a causa di impegni pregressi si sarebbe allontanato anticipatamente rinunciando quindi al gettone di presenza. Il commentatore pentastellato ignora in malafede e strepita.

Nello stesso giorno Grillo si affretta, sempre per mancare ad una seria analisi del dopo voto, a far notare che i parlamentari hanno presentato una mozione sulla guerra in Mali. Per carità, l’argomento è importante, ma l’intento è ai più evidente, cercare di parlare d’altro. Ai più, non ai grillini, che da economisti si risvegliano esperti di Esteri e di strategie militari e sbraitano, condividendo per filo e per segno l’impostazione di Grillo.

Anche perchè, e diventa il tema del post, c’è chi l’analisi cerca di farla, ed in un anelito di autocritica, si discosta perfino dalla linea di Grillo. Si tratta della Senatrice Adele Gambaro, che, intervistata da Andrea Bonomi, di skytg24, nota per essere antenna “amica”, del risultato alle amministrative dice:

Vincere in 2 comuni non si può definire un successo. Anche perchè a Treviso, ad esempio, abbiamo preso il 5%, a Catania il 2. E’ una Debacle, anche perchè ci sono molti comuni dove non siamo riusciti a mettere nemmeno un consigliere.

E già il criceto intuisce che ce ne saranno di belle da vedere nei prossimi 9 minuti

http://videoplatform.sky.it/encoded/2013/06/11/1370957215826_gambaro_m5s_a_skytg24_il_problema_del_movimento_e_grillo_web_med.mp4

La sintesi dell’intervista è presto detta:

il M5S non ha tenuto, perchè?

Stiamo pagando i toni di Grillo, la sua comunicazione sbagliata, che viene dal Blog. I post minacciosi e soprattutto l’ultimo, che era un attacco al Parlamento.

Mi chiedo come faccia ad attaccare il Parlamento poichè non è mai venuto a vedere. Noi siamo qui da 3 mesi e non lo abbiamo mai visto. Ci sono scolaresche che vengono da tutta Italia per vedere le sedute in Aula, che sono importantissime perchè solo così si capisce come funziona il Parlamento e la Democrazia.

Lui non è mai venuto, lo invito a venire ed a seguire il lavoro che facciamo tutti i giorni. Forrse non scriverebbe più certi post sul suo blog. Lo invito a scrivere meno e ad osservare di più

[il criceto prepara gli scudi anti fango, perchè ormai si aspetta il “solito” trattamento…]

Lei così mette in discussione la linea politica, che è quella che arriva dal blog.

I post vengono scritti senza che noi ne siamo assolutamente a conoscenza, e ne dobbiamo rispondere, io lo avevo già detto la settimana scorsa (il dissenso va ascoltato, non represso). Il messaggio allora non è passato, spero passi questa volta.

[FIDATI!!!! grida il sorcio mentre raddoppia gli schermi, che ha l’impressione che questa volta non sia il “solito”, ma ci sia un rinforzino]

Quindi per lei il problema del m5s è Grillo?

Direi di si, noi lavoriamo tantissimo e non viene percepito dall’esterno. Anzi, con questi post ci mette in cattiva luce con chi è al di fuori del m5s

[il criceto sente rumore di carpenteria in legno, come se si stesse costruendo un patibolo… chissà per chi è?]

Quindi è comprensibile che alla Camera due deputati abbiano lasciato

Non condivido la loro scelta, ma trovo incredibile che siano stati attaccati in quel modo, così violento ed un po’ vergognoso. Ci è stato detto che se non fossimo stati d’accordo avremmo potuto lasciare, loro lo hanno fatto e per questo sono stati attaccati…

[chissà come mai il sorcio sghignazza. forse vede nel futuro]

Credo che anche altri la pensino come me

E quanti siete, allora, in dissenso?

Non saprei, anche perchè il disagio c’è, ma non arriva un dissenso vero e proprio

E perchè non esce fuori?

Per via delle minacce e dei toni sempre più aggressivi. La piega che sta prendendo il m5s è troppo diversa da quella per cui ci siamo avvicinati.

Ed i vostri elettori?

Hanno dato un segnale significativo, infatti ci hanno abbandonati. Bisogna cambiare il modo di comunicare. Forse siamo ancora in tempo, forse si può recuperare. I risultati, però, non sono così incoraggianti.

Quindi Grillo è in discussione?

Grillo è il moVimento, ma se fossi in lui comincerei a riflettere molto seriamente sugli errori compiuti.

 

E Grillo riflette… Chiede perfino alla base

“Le dichiarazioni rilasciate a SkyTg24 dalla senatrice M5S Adele Gambaro: “Due comuni conquistati non sono un successo, ma una debacle elettorale. Inoltre ci sono percentuali molto basse. Stiamo pagando – ha rincarato la dose Gambaro – i toni e la comunicazione di Beppe Grillo, i suoi post minacciosi. Mi chiedo come possa parlare male del Parlamento se qui non lo abbiamo mai visto. Lo invito a scrivere meno e osservare di più. Il problema del MoVimento è Beppe Grillo, noi il lavoro lo stiamo facendo e questo non viene percepito. Invece di incoraggiarci, scrivendo questi post ci mette in cattiva luce. Credo che altri all’interno del Parlamento abbiano le mie stesse idee; il disagio c’è ed è evidente, ma non arriva a un dissenso vero e proprio”. Vorrei sapere cosa pensa il MoVimento 5 Stelle di queste affermazioni, se sono io il problema. Beppe Grillo

E l’esito parrebbe scontato. Se poi si “moderano” buona parte dei commenti critici, allora assume i toni del plebiscito.

E comincia il fango.

Ma a te lì chi ti ci ha messo? Senza Grillo a quest’ora dove stavi? Non devi pensare al tuo pensiero, devi pensare di rappresentare quello del movimento.

 

Gambaro traditrice fuori dal Movimento !!!

 

Senatrice dei miei stivali, senza Grillo chi ti avrebbe mai votata? Cosa facevi nella vita prima di diventare “importante”? Di certo una mezza calzetta, che ora vuole ingolfarsi di soldi, vero? a quando le valigia per il Gruppo misto ?Con scilipoti e razzi farete grandi cose per l’Italia

direttamente sul blog. Facebook è ancora più esplicito

Credo che la ragazza si sia montata la testa! Il potere ed il palazzo a volte fanno questo effetto.

Beppe sei il faro del movimento, non ci abbandonare per qualche cittadina che non ha capito nulla! Sei il nostro megafono, senza di te il movimento muore!

Il problema è che non tutti quelli eletti nel m5s hanno i coglioni. Quindi che si fottano son solo degli infam

Stiamo affogando nella merda.. e questi pseudo parlamentari attaccano chi gli ha dato una possibilità di fare qualcosa per il popolo.. Mi sembra un attacco ad orologeria spero che chi l’ha mandata in parlamento tragga le opportune conseguenze..

E così sarà, infatti…

Uno vale uno, quando costruisce. Quando del dibattito fa crescita, arricchimento, fatica per arrivare un passo più oltre.
Uno vale niente, quando smantella il proprio stesso progetto servendosi della complicità di chi ha il solo scopo di distruggerlo.
Uno vale uno quando è un uomo libero, che mette in pratica la democrazia nel senso più nobile ed alto: la libertà di sé nel rispetto delle regole.
Uno vale niente, quando si proclama a destra e a manca “democratico”, proprio calpestando e disprezzando le regole che lui stesso si è dato.
Uno vale uno quando rispetta, vive e conosce a fonde l’etica politica del progetto a cui partecipa, e che gli chiede impegno e partecipazione quotidiana.
Uno vale niente, quando scopre che la propria “etica” coincide con quella di partiti altrui, ma prende in giro i propri compagni di strada restando solo per costruirsi un potere personale.
Uno vale uno quando ci mette la faccia. Quando è pronto ad affrontare un’informazione ostile e dura, pur di far passare il proprio messaggio così scomodo al sistema.
Uno vale niente, quando si fa usare da un’informazione ruffiana, quando -credulone!- si bea delle lusinghe di quella Casta, che lo circuisce pronta a gettarlo via appena non servirà più.
Uno vale uno quando è consapevole che l’opportunità unica che gli è stata offerta non è per i suoi meriti, ma per servire un Paese alla canna del gas e i suoi disperati cittadini.
Quando invece crede di essere diventato Onorevole per chissà quali fortune, per chissà quali divine investiture, e usa il progetto di milioni di italiani per promuovere se stesso e assicurarsi un posto al sole, allora è uno che non vale proprio niente.

Fatwa che i grillini raccolgono nel loro stile,  sfogandosi anche sulla pagina facebook della Senatrice con auguri e consigli di dubbio gusto.

I più educati le chiedono di dimettersi dal Senato per far posto a gente più onesta (e fedele…).

D’altra parte bisogna liberare un posto anche per Tiziana Pittau, che, quando pareva che le dimissioni della Mangili (per “motivi personali”) potevano venir accettate, si è recata a Roma ed ha cominciato a lavorare da Senatrice. Ora si lamenta e chiede perfino di venir per quello retribuita.

Da “La Stampa”:

«Sono stata estromessa dai processi decisionali, ma nessuno si è preso la briga di definire la mia situazione». Dall’uno vale uno, all’uno vale l’altro.

«Tornata alla vita di tutti i giorni – racconta delusa – ho parlato direttamente con Giovanna, per risolvere la questione dello stipendio tra di noi, relativamente al periodo in cui l’ho sostituita». Ma lo scambio di «indennità» non va in porto. «Purtroppo – spiega la non-senatrice – aveva già versato al nostro fondo tutta l’indennità dei due mesi di assenza». La palla passa quindi al gruppo dei senatori. Che si rivela un muro di gomma. «Ho scritto alla segreteria, al gruppo comunicazione e a tutti i singoli senatori per chiedere di mettere all’ordine del giorno delle riunioni il mio caso. Un buco nell’acqua». Nessuna risposta ufficiale: «C’è troppa superficialità nella gestione del gruppo, tanta improvvisazione. Avevamo uno slogan: nessuno deve rimanere indietro. Ecco, io posso dirlo: mi hanno lasciata indietro».

il merdone a Morra, che sostituisce, già pare degnamente, l’ Incantevole come capogruppo al Senato. Per oggi, dopo consulto con il sorcio, che sta aspettando che le palle di fango sulla Gambaro si diradino, non si ironizzerà su di lui. Ma, garantito, è solo questione di tempo.

 

“Le dichiarazioni rilasciate a SkyTg24 dalla senatrice M5S Adele Gambaro: “Due comuni conquistati non sono un successo, ma una debacle elettorale. Inoltre ci sono percentuali molto basse. Stiamo pagando – ha rincarato la dose Gambaro – i toni e la comunicazione di Beppe Grillo, i suoi post minacciosi. Mi chiedo come possa parlare male del Parlamento se qui non lo abbiamo mai visto. Lo invito a scrivere meno e osservare di più. Il problema del MoVimento è Beppe Grillo, noi il lavoro lo stiamo facendo e questo non viene percepito. Invece di incoraggiarci, scrivendo questi post ci mette in cattiva luce. Credo che altri all’interno del Parlamento abbiano le mie stesse idee; il disagio c’è ed è evidente, ma non arriva a un dissenso vero e proprio”. Vorrei sapere cosa pensa il MoVimento 5 Stelle di queste affermazioni, se sono io il problema. Beppe Grillo

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