giorno 87 – almeno Pirro, tecnicamente, aveva vinto.

Se ancora non avete capito perchè i grillini sono così ritrosi all’andare in televisione basta guardare l’intervento di Vito Crimi di ieri sera a “in Onda”. Vedere allo stesso tempo Porro e Telese, che generalmente recitano ruoli contrapposti, ridergli in faccia con espressioni al limite del basito è impagabile. E se, assiema a loro lo fanno anche parlamentari e giornalisti seduti al tavolo è ancora più sintomatico della pochezza dell’intervento.

Pochezza che chi legge con una certa regolarità il blog di Grillo diventa addirittura nullità. L’unica notizia è che, formalmente, la sua avventura giungferà presto al termine (anche se non si sa ancora quando e chi lo sostituirà). Ironie sulla partecipazione dell’incantevole al corso di Casaleggio, sul fatto che si sia perso per Roma arrivando in ritardo alla (non) elezione di Giarrusso in Giunta per le elezioni e così via. Ma l’ironia, quella vera, non è stata concessa: Ctimi ha preteso, ed ottenuto, che il disturbatore della trasmissione, ovvero Vergassola, non gli ponesse le solite domande di cazzeggio che alleggeriscono i toni. La cosa è francamente triste. Impedire ufficialmente che si faccia satira è ancora peggio delle liste di proscrizione ai giornalisti.

Ma nell’intervento, drammaticamente fallimentare, a mio avviso, i grillini ci trovano lo scoop, tanto da titolare, a mezzo blog

Liguori getta la maschera

Per una sua frase in cui il giornalista Mediaset conferma che è in corso un attacco mediatico nei confronti del m5s. Ma, nonostante lo spezzone, ripreso da “lacosa” riporti la frase nella sua interezza, ci si dimentica di sottolineare che, sempre a detta di Liguori “dovevano aspettarselo, perchè destabilizzano le grandi intese”. Che, tradotto a spanne, conferma che i grillini sono dei rompiballe e la stampa ci sguazza. Ma per i grillini è un trionfo su tutta la linea.

Come trionfale è, tanto da titolare il video “macelleria Agorà” la pubblicazione dell’intervista integrale a Bonafede da parte di una troupe di Agorà. Il vessillo da innalzare è una parte dell’intervento tagliato (per loro è censura) nell’edizione televisiva dell’intervista. Si comincia pubblicando quanto è andato in onda, senza introduzione da studio (che in genere spiega l’intervista), poi un commentino video

mai una parola su cosa fanno in Parlamento. I grillini parlano solo di scontrini (tema non trattato, ma non importa)….

verrebbe da pensare.

Ma qui arriva lo scoop, ovvero la versione integrale, dove si scopre la grave omissione:

a domanda “della mail che è stata spedita (il tema era quello, la storia della spia in seno ai grillini) Se ne è parlato in riunione?

Assolutamente no, e se volete un commento sulle mail che scrive Roberta andatelo a chiedere direttamente alla Lombardi

E fin qui ineccepibile, risponde nel merito, è quello che gli si chiede. Ma poi…

Alla fine si è capito chi è? (la spia?)

Non parlo di spie, non mi interesso di certe cose (Ed ancora una volta è perfetto, non è argomento che vuole trattare, legittimo).

Però

Mi interessa parlare di ciò che facciamo, io posso dire (e qui, nell’ottica del tema dell’intervista si può sintetizzare con “bla bla bla, voto di scambio, bla bla, reati ambientali, bla bla…)

Caro Bonafede, la giornalista ti chiede una cosa, tu parti per la tangente e pretendi che ti si dia credito per quanto ne desidera Grillo? Non è questo il giornalismo libero che volete, non rispondi alla domanda e fnisce tutto li’, ma la linea editoriale la detta chi ha il microfono dalla sua, non gli imponi i temi. Poi, ovviamente non vai in onda ed è censura…

Infatti la giornalista torna sui temi specifici dell’intervista, chiedendo merito delle parole di Grillo su Rodotà e Bonafede si spazientisce, “devo andare”…

E nemmeno quando, mediando, chiede se “non si rischia che con queste polemiche si oscuri il lavoro del m5s?” dando l’assist che il più scarso dei calciatori butterebbe in goal, Bonafede glissa.

ho tanto da lavorare, grazie, grazie (allontanandosi in tutta fretta).

Insomma, finchè “la grassoccia” (come appellata da un commentatore su facebook) fa domande difficili si cerca di parlare dei temi, quando poi ti si fa notare che i temi vengono oscurati dalle sparate di Grillo scappiamo (non sia mai che esca qualche parolina simile alla lesa maestà, con annessi che ormai si conoscono).

 

Ma per il grillino, a partire dai ghost writers del blog, è una grande vittoria perchè dimostra che tagliare una domanda cui NON SI RISPONDE è malafede.

Meglio non tagliare nulla, come nell’intervista di Pattacini a Floris, che lo asfalta con il sorriso sulle labbra. Ma ciò merita un post a parte.

Annunci