giorno 84 – by night, per non perdere il vizio

Mamma mia quanta roba oggi, necessariamente qualcosa resterà fuori….

La notizia del giorno è sicuramente l’ autosospensione di Michele Giarrusso dal gruppo m5s al Senato. A suo dire sarebbe stato scaricato direttamente da Crimi, arrivato in ritardo in Giunta per le elezioni del Senato.

l’ Incantevole, che tra l’altro on è ancora stato sostituito come portavoce, si giustifica. Riporto il virgolettato del “corriere della Sera (non tanto diverso da quello di Repubblica, ma loro sono i cattivi tra i cattivi, quindi…)

Mi dispiace per Mario (Mario Michele Giaarrusso, ndr). Ma è stata una giornata intensa, e poi ci sono le incombenze amministrative in ufficio che non mancano mai durante la giornata. E poi di fatto, trovare il luogo, non è stato facile. È la prima volta che veniamo qui..

Il criceto fa notare che somiglia alle giustificazioni di Jonh Beloushi in una sceena cult dell’intera storia del ciinema

Ero… rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C’era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C’è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio!

Fortunatamente per l’ Incantevole Giarrusso non aveva un fucile mitragliatore, altrimenti il quadro si poteva completare come ne “i Blues Brothers”. Si è limitato quindi a scansare il saluto del quasi ex collega di Partito e di giunta (da cui, non potendosi dimettere ha chiesto di essere sostituito).

Un mal di pancia oramai difficilmente sanabile, al contrario di altri, come Labriola, Currò, Furnari ed un’altra decina di Parlamentari, che si barcamenano tra il vado ed il resto. Intanto, come al solito, sui social media gli insulti ai critici interni (e provatevi a chiamarli troll dopo che li avete voluti eletti), mentre per Furnari si scomioda addirittura il papa in persona, con una telefonata di una mezz’oretta scarsa. Cosa si sianon detti Grillo è Furnari è, ovviamente top secret, e nemmeno si sa se le divvergenze si siano appianate. Resta il fatto che qualcosa bolle sotto la cenere della tranquillità tra i parlamentari grillini. Da tempo se ne parla, ma ora si comincia a fare sul serio, i dissidenti ne hanno le tasche piene. Verosimilnete ci saranno degli sviluppi.

 

Ma per Crimi la giornata era iniziata in maniera curiosa per un grillino, chiedendo scusa a Malan, accusato dal gruppo facebook del Senato di essere un pianista. Il filmato dimostra che Malan era seduto nella fila sotto il suo scranno e per votare si alza, schiacciando i SUOI bottoni. Perfino a Grasso, quando i Grillini rivendicano la legittimità della loro denuncia saltano i nervi, chiede la rimozione del filmato, oltretutto in Aula sarebbe vietato effettuare riprese, e chiede anche merito delle responsabilità sulla pagina “senato 5 stelle”. Lo scambio con il grillino, che cerca maldestramente di far notare a Grasso che su Facebook ci sono migliaia di altre pagine, ha dei toni che nemmeno Steno, fosse ancora in vita sarebbe stato in grado di scrivere in una sua commedia all’Italiana.

Questioni mediaticamente, nell’ottica grillina, di scarsa rilevanza, però. Il tour elettorale è sempre in marcia e quando ci sono i palchi aperti il resto pare contare meno per il blog. Questione di visualizzazioni da veicolare e monetizzare? Secondo me no, ma il criceto ha altre opinioni in merito. Infatti nota che da qualche giorno a questa parte gli “hook” tendono a puntare sempre più verso TzeTze(credits Casaleggio).

Quello odierno riguarda Giulia Sarti, per una volta vestita (SORCIO!!!! molla la tastiera)… dicevamo Giulia Sarti, che OGGI, posta un’interpellanza, magari urgente, per chiedere merito della presenza di Alfano alla manifestazione elettorale del PdL a Brescia. sarà una questione procedurale che ignoro, ma a memoria Alfano a Brescia ci è andato il mese scorso. Tempismo quindi che lascia un po’ a desiderare…

Il resto della giornata facebook è il solito (hooks a lacosa, webtv ospitata dal sito di Grillo) rimandare agli sproloqui dai palchi del tour.

Ma che a Menfi ha invocato il rogo de “Il Gattopardo” il blog dimentica, casualmente, di fare menzione. Lunghi coltelli, roghi di libri, e liste di proscrizione per non dimenticare una certa tradizione che il mondo non dovrebbe dimenticare, ma per altri motivi.

Ma a Menfi ha anche detto che

Se fosse stato eletto Prodi o Rodotà a quest’ora Berlusconi sarebbe in galera

Commettendo uno scempio logico (mi si spieghi dove il Presidente della Repubblica ha diritto di vita o di morte sui cittadini, politici o meno) ed uno matematico (il gruppo all’epoca, oggi non è ben chiaro, contava 162 grandi elettori, Prodi è stato silurato da 101 franchi tiratori, bastava che i grillini votassero per “il Mortadella, che a quest’ora no avrebbero scuse da accampare).

Altra perla, e non da poco la teoria secondo la quale la casta dei partiti terrebbe in vita il Governo per non andare al voto prima del semestre italiano alla presidenza EU, perchè verosimilmente il M5S vincerebbe le elezioni e Grillo potrebbe esserne nominato Presidente. A leggere i risultati elettorali ed i sondaggi, ovviamente truccati è più facile che il criceto trovi una fidanzata.

E ne avrei ancora tante, ma come premesso qualcosa (tipo l’elezione di Fico in Vigilanza) giocoforza deve stare fuori.

Il merdone lo ha pestato la consigliera regionale friulana Elena Bianchi, che per sua stessa ammissione non parla una parola (anzi, per essere precisi, lei dice “non più di due o tre”) di Russo, ma è portatrice di Laurea (triennale e non riconosciuta) conseguita all’ Università di Sa Pietroburgo. Spie di oltrecortina affermano che per iscriversi all’ateneo la conoscenza del russo è requisito fondamentale.

La lunga ombra del piddimenoelle…

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