giorno 82 – una delle 5 stelle è l’ Informazione….

L’ Italia è al 69mo posto per libertà di informazione dice Grillo nel classico post del blog destinato a destare quotidiano scalpore. Ma ieri era al 57mo nel cartello che hai istigato a piazzare di fronte alle telecamere di la7, non ti rendi conto che siamo così in basso proprio per gesti come questi? O peggio ancora, con dichiarazioni dagli scranni della Camera dei Deputati in cui (Laura Castelli) invoca addirittura l’olio di ricino per certi giornalisti.

Ora, non credo che alla Castelli interessi la regolarità intestinale degli operatori dell’informazione, l’ olio di cui parla era metodo di tortura che i fascisti destinavano ai loro oppositori (per quei pochi che ancora non lo sapessero), e la Castelli fa sparire l’ultimo velo sull’impostazione grillina della politica. Altro che “ecumenismo”, qui siamo proprio ai fasci di combattimento. Curioso poi che una frase così delirante esca da un parlamentare che nella sua carriera politica ha, prima della folgorazione a 5 stelle che l’ha portata (e Bertola ancora è incazzato per quello) a far parte dello staff politico di TaleBono, una candidatura con Turigliatto ed una legislatura nella squadra di Mercedes Bresso.

I piemontesi lo sanno, ma non ve ne è menzione nel curriculum che ha presentato a Casaleggio. Vizio comune a molti, non lo ha fatto Endrizzi (ex pdl) e nemmeno Davide Barillari, ora il Regione Lazio, ma con frequentazioni addirittura con Penati, che i grillini non mancano di ricordare come i peggiori italiani da sempre.

Ma questa, pur interessante digressione, devia dal tema fondante del post.

Grillo continua a cacciare dai suoi palchi gli operatori delle tv che ritiene colpevoli di lesa maestà, ovvero praticamente tutti, ora che Salvo Mandarà ha deciso di lasciare l’ Italia (ancora piango….. sarcasticamente) chi produrrà i filmati per “lacosa”? Non che me ne importi, a dire il vero. Quello che importa è che questi, addittati in malo modo dal Guru al pesto si allontanano in mezzo agli urli di “venduti” e “via, via” dalla piazza pentastellare, debitamente scaldata. Poco importa che siano, generalmente, troupes private che vendono i loro servizi ad emittenti nazionali. Per i grillini devono scendere. E scendono.

Proprio come le telecamere de La7, “oscurate” dal cartello, dietro ordine direttamente venuto dal palco.

Caro Grillo, se non vuoi che ti riprendano, fai i comizi a casa tua, ma non invocare la libertà di Stampa, che tu violi regolarmante inventandoti complotti demoplutomassonici contro il m5s. Perchè poi (te lo disse Mazza, direttore all’epoca del tg2) se un cretino qualsiasi prende per vero le tue esternazioni “a titolo personale” (citando Fico) ed assalta fisicamente un giornalista, la responsabilità morale la sconti tu ed il tuo partito tutto.

 

Ma nel post che inizia reclamando una maggiore libertà di Stampa, che ti combina Grillo? Indice addirittura un “concorso” a mezzo sondaggio web per dare il microfono di legno alle trasmissioni, canali e giornalisti più faziosi per i grillini.

Clamorosamente mancano quelli de “il Fatto Quotidiano”, che in quanto a faziosità non devono prendere lezioni da nessuno. La dimostrazione proprio oggi, quando un titolo è stato cambiato a furor di popolo. In una prima stesura infatti il giornale nella versione web, diretta da Gomez, ma i cui credits sono gestiti da un ex (?) dipendente della C&A, scriveva:

Friuli, Serracchiani annuncia tagli alla Casta. Il m5s vota no: “ci copia”

Ma poi, accortisi in redazione del vespaio che un titolo del genere avrebbe potuto, come in effetti ha, sollevare, diventa:

Friuli, Serracchiani annuncia tagli alla Casta. Il m5s: “ha copiato da noi”

Fatalmente ieri sera Gomez era a Piazzapulita a difendere Grillo, arrivando perfino a dire che il sito del “Fatto” è più trafficato di quello di Grillo, e che quindi le stime sui suoi incassi sono arbitrarie e false.

 

Urge fact checking, come quelli che regolarmante sbugiardano Grillo ed i suoi: non è vero che ci sono 8 milioni di pensionati sotto i 500 euro al mese (2.2), per citare l’ultimo dato sbugiardato sempre ieri da Formigli.

Il tutto mentre ancora la svolta che autorizza i grillini ad andare in tv risuona nelle nostre orecchie e nei nostri telecomandi, che i grillini stanno recuperando il tempo perduto…

Intanto, dalla pagina facebook si stanno moltiplicando gli “hook” al sito TzeTze, gestito DIRETTAMENTE da Casaleggio (secondo me non è un caso), con i soliti titoli che nulla dicono “guardate che è successo…” “questo i giornali non lo dicono…” e così via.

Carissimi grillini, la libertà di informazione passa anche dalla libertà di critica. E se c’è qualcosa che non va avete gli strumenti adeguati per far valere le vostre ragioni. Come farà Lucia Annunziata che ha querelato Grillo per avela accusata di essere a libro paga ENI. La Giornalista, a quanto è dato sapere, avrebbe, e per questo regolarmente retribuita, moderato un convegno organizzato dall’ azienda.

Un po’ come se dicessimo che Grillo è al soldo delle multinazionali dello Yoghurt.

Tant’è.

Il merdone di stasera è in solidarietà a Venturino cui è stata recapitata una busta contenente proiettili. All’ ex grillino, vicepresidente (i m5s pretendono che ceda la carica) dell’ ARS, l’augurio che sia il “solito” avvertimento pseudomafioso. Perchè l’alternativa è che il cretino di cui alle dichiarazioni di Mazza (riprese, ad onor del vero anche da Formigli) si è svegliato.

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