giorno 81 – il condono del cammello

<Ma se tanto tutto è destinato al fallimento entro ottobre, perchè non se ne fottono, prendono la diaria e la smettono di fare queste sterili polemiche?> Questo, più o meno un commento sentito in radio sui toni millenaristico-complottisti del m5s. Se tutto è destinato a fallimento, o addirittura il paese è già fallito, a che pro impegnarsi in proclami al limite (ed a volte anche oltre) del terrorismo psicologico?
Forse per continuare a canalizzare le folle sul proprio blog, perchè se l’ Italia è fallita, lo stesso di sicuro non si può dire per il blog di Grillo, che con i click dei followers naviga su acque ignote (per quel che riguarda la rendita), ma di sicuro tranquille. Onde poi, eventualmente, i grillini sperano, coprire le spese sostenute dal m5s che le donazioni non riescono a compensare (il comizio finale per le Amministrative romane è in rosso, e nemmeno l’appello ai parlamentari, che 20 mila euro li recuperano in fretta, ha sortito alcun effetto). Nemmeno la festa, ma è tanto per cambiare colpa dei media di regime che hanno boicottato, è andata come auspicato, probabilmente sarà costata più del ricavato. Anche perchè i circa 300 partecipanti non credo siano stati in grado di recuperare le spese, anche solo dell’impianto audio.

Intanto Grillo prosegue la sua battaglia contro tutto e contro tutti, ponendosi come unica alternativa agli elicotteri, descrivendo l’ Italia come un cammello che non ha più acqua nelle gobbe (boiata, ma non importa). Il tutto alla ricerca di un consenso che tarda ad arrivare. Ma, sempre dai palchi, il duce al pesto precisa che non gli interessano i voti, ma il messaggio.

Peccato solo che il messaggio, senza i voti, resta lettera morta. Ma se quella lettera passa sul blog diventa moneta sonante (per Grillo e la sua cerchia), e tutto torna.

 

Nel frattempo i parlamentari grillini contestano le ricostruzioni giornalistiche (tanto per fare una cosa nuova) sul presunto “non condono”, ribaltando totalmente la notizia: sarebbero stati i campani ad offrire il pdl (progetto di legge, non il partito di Berlusconi) sul ravvedimento operoso, la commissione interna valuterà, emenderà, valuterà se portarla avanti o meno. Lo si apprende dalla pagina ufficiale della commissione m5s per ambiente e territorio.

A questo punto, pure il grillino più fedele si sarebbe aspettato una forte presa di posizione, un comunicato Stampa. D’altra parte i vari Messora&co a qualcosa dovrebbero pur servire, oltre a fare da anello di congiunzione tra parlamento e azienda controllante….

Ma nulla di ciò. limitiamoci alla smentita formale, la commissione ha elaborato un suo testo precedentemente al “ravvedimento operoso”, spiegandolo in questo post:

Immagine

Ma chi lo ha scritto? Vada anche bene il linguaggio “non politichese” (fa notare il solito “giustificotuttopurchègrillino” di turno), ma chi se ne frega della forma del tavolo su cui erano seduti? Ed anche si fosse trattato di una “tavola rotonda”, la cosa sarebbe altrettanto impropria. Non era una tavola rotonda, piuttosto un tavolo di lavoro. E, ovviamente un calcio alla trasparenza, ci hanno partecipato

alcune persone molho conosciute ma che preferiamo che siaho loro ad esporsi pubblicamente

che comunque hanno svolto

un lavoro di squadra fenomehale

e la casta? Non pervenuta, ovviamente ma, per placare gli animi che si potrebbero accendere urge precisare

I pareri degli altri partiti non sono ahcora arrivati dato che la state leggehdo quahdo ancora non  e stata pubblicata ufhcialmehte sul sito della Camera

 Una chicca, insomma per i grillini fedeli alla Causa…

Temo nel leggere la proposta, e lascio l’onere al criceto, perchè se questo è il comunicato stampa, figuriamoci il testo di legge.

 

Ma 20 euro per farlo scrivere ad un ragazzino di seconda elementare in una lingua accettabile?

Capisco, non può rilasciare fattura. Ma tanto che vi frega, mica dovete allegare i giustificativi alla rendicontazione. Ahh, è per scaricarla dalle tasse…..

 

Post scriptum, in attesa dello speciale su Fico, scopro che stasera ci dovrebbe essere Di Maio dalla Gruber. Il nuovo corso grillino è iniziato: nessuno che si lamenti, la tv ora serve, e bisogna andarci. d’altra parte ogni volta che il grillino si è confrontato con i meglia “glie le ha suonate”…

Il Criceto (che non ha voglia di leggere quel testo di legge), precisa “se la cantano e se la suonano, ma lo spartito non lo hanno scritto loro”

Non posso che concordare.

 

 

 

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