giorno 80 – we will miss you, Simpy

Quando e perché la festa della Repubblica si è trasformata in una parata militare? Il 2 e 3 giugno 1946 fu un voto a trasformarci da monarchia post fascista in repubblica. Fu la democrazia a farci diventare una nazione, non la forza delle armi.

E non so se è peggio la domanda o le risposte che arriveranno, e che stano ancora arrivando

 

Questo il post odierno sulla pagina facebook della Capogruppo alla Camera, ex Portavoce (Sigh.) del M5S, Roberta “La simpatica” (ricordo: come un clistere di ghiaia con la canula rivestita di cartavetro) Lombardi. Un commiato non da poco, dopo una brillante carriera che a ricostruirla ci vorrebbe un server dedicato.

Dal suo “credevo di essere a Ballarò” alla teoria sul fascismo buono, le perle si sprecano, come le risatine isteriche di fronta ai giornalisti nel tentativo di recuperare dall’archivio mentale il post del blog grillesco da cui trarre le risposte.

Senza dimenticare quella del “ma dove sta scritto che il Presidente della Repubblica deve avere una certa età”, e si potrebbe continuare….

La “trota”, “eiaeiablablabla”, altri siniìonimi che le sono stati affidati, rappresentano appieno la statura del personaggio, il web non la dimenticherà di certo, e lei, di sicuro, non farà nulla per tornare nell’oblio, ne sono certo.

Ma torniamo alla domanda: premesso che “monarchia post fascista” è un concetto che gradiremmo ci venisse spiegato meglio, il web risponde alla sua domanda

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E lo fa da par suo, ricordandole l’importanza, anche storica e simbolica della parata a contorno della Festa della Repubblica. Parata che, tra l’altro (lo apprendo seguendo la diretta tv) è in tono minore, raccoglie tutte le altre esibizioni d’ Arma, soppresse nell’ottica della sobrietà. Ed anche il protocollo collaterale è stato ridotto all’osso.

Ora, non mi si venga a dire che, ponendomi in critica ed a difesa della parata automaticamente divento un fascista, perchè non è così, ma ci sono dei simboli che prescindono dall’ideologia politica, non ci si può sentire italiani, (di destra, di sinistra, di “altro”) senza l’ inno di Mameli, la Bandiera ed un minimo di orgoglio Nazionale. Questa è la nostra Storia.

Ma il grillino, evidentemente ha un concetto particolare anche della Storia, perchè gioca al complottista, cerca su wikipedia quello che gli pare, si accoda alla critica a prescindere, ripete i soliti mantra, spara cazzate abominevoli (Nunzio A. “Il servizio militare è stato abolito negli anni ’80).

Una sintesi:

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E non poteva mancare, ovviamente l’attacco alla stampa, per coprire uno svarione del grillino che parla senza ragion di causa. Pur di fare il tifo (altro screenshot che forse avrei dovuto fare, dato che anche quei commenti, Off Topic, si sprecano), Paolo B compie un’avvitata che resterà scolpita nella mia memoria. Il criceto ha stampato l’immagine e la conserva incorniciata sul comodino…

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Ma il commento rappresenta probabilmente un unicum in questo periodo, Simpy risponde, non è quasi mai capitato dirante la sua carriera di portavoce. L’inizio di una nuova era?

 

Probabilmente si, perchè ad una precisa domanda risponde da par suo

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Simpatia, arroganza (e per i maligni avvenenza), di cui il Parlamento Italiano sentirà la mancanza.

 

Il criceto (veltroniano della prima ora sbraita:

ma anche no!

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