giorno 79 – money,it,s a crime share it fairly,but don’t take a slice of my pie

Dunque, carissimo Criceto, ieri l’annuncio ufficiale del taglio al finanziamento pubblico ai partiti, i grillini insorgono perchè per loro è una truffa. volevano e vogliono l’abolizione totale della contribuzione pubblica ai partti. Ma così si vende la politica alle lobbies, che, tra l’altro, non sono nemmeno regolamentate, come ad esempio negli USA, dove comunque una contribuzione, benchè minima, arriva anche dal pubblico. A loro non interessa, perchè così ha detto Beppe e non c’è via di dialogo e compromesso.

Hanno imparato e stanno imparando la lezione, la politica è arte di compromesso, quindi…. continuiamo ad arroccarci sulle nostre posizioni, poi quando arrivano le nasate giochiamo ad arrampicarci sugli specchi ed a rivoltare la fritata (dopo il mirrorclimbing cominceremo a parlare di “Omeletteflipping”?).

Ma c’è la questione del 2 per mille, che non è chiara, c’è chi dice che chi non sceglie vede il contributo comunque versato ai partiti. Vero, ma c’è anche chi dice che c’è un tetto massimo perchè la contribuzione del 2 per mille non potrà superare un certo tetto, secondo più o meno quanto già oggi regola il 5 per mille alle associazioni di volontariato.

Però si tratta sempre di soldi pubblici che finiscono nelle tasche dei politici…. Più o meno, perchè in realtà secondo me è una sorta di donazione di una quota delle tasse che il citadino sceglie di dare ad un partito di riferimento, parlare di soldi pubblici è alquanto improprio.

Ma Grillo ha detto che la politica si fa a costo zero. Ovvio, lo ha detto ma non lo ha fatto, non a caso il nocciolo della polemica su cui si sta incartando è sempre quello, come fa il m5s a finanziarsi? Davvero credi che bastino i pochi soldi che ha dichiarato di aver speso per lo tsunami tour? (che secondo alcuni, tra l’altro, solo il comizio di chiusura è costato più o meno la cifra che dichiara aver speso per tutto il tour). Davvero credi che le donazioni volontarie degli attivisti non siano soldi (anche “prestare manodopera” è un rapporto economico, anche regalare i prosciutti con cui diceva di fare il pieno al camper è monetizzazione, benchè tramite baratto) che servono alla politica?

Ad oggi, a meno di smentite che non arrivano, gli unici soldi dei grillini che non vanno a finanziare la politica sono quelli che il blog incassa tramite la pubblicità, le cui tariffe si regolano tramite il traffico del blog, unico canale formale di comunicazione tra i grillini, ed in realtà marchio commerciale. Perfino nel simbolo compare l’indirizzo del blog, il m5s è un partito sponsorizzato. Ma anche no, perchè generalmente chi mete il marchio, sponsotizza un’iniziativa, un’associazione, in questo caso un partito politico, PAGA per apporre il suo logo. In questo caso no, anzi, per certi versi avviene perfino il contrario, chi vede ospitato il logo non riceve, ma versa (la questione del banner pubblicitario mascherato è ormai nota perfino ai sassi) direttamente nelle casse della “lobby” casalgrillesca.

Ma il discorso è spinoserrimo, e porterebbe fuori dal ragionamento, meglio proseguire con le obiezioni.

Il provvedimento non è immediato, ma partirà dal prossimo anno. Ovvio, perchè quest’anno è già iniziato, non si può cambiare le carte in tavola quando ci sono già impegni di spesa presi in virtù della legge attuale. E comunque, dato che il provvedimento non è ancora stato promulgato ci saranno necessariamente dei passaggi in Aula, che comportano altro tempo. A che titolo darsi quindi una scadenza che sarà superata dai fatti? L’obiezione, anche in questo caso è destituita di ogni serietà.

Si, ma intanto il m5s ha restituito 42 milioni… NO, no ed ancora no, non ha restituito, ne’ rinunciato a nulla, semplicemente non ne aveva diritto a norma di legge, non ha organi di garanzia interna, non ha tesoreria nazionele, ne’ organi a tutela della garanzia interna. E la legge pervede che i soggetti privi di quei requisiti non accedono al rimborso elettorale, ma accederanno comunque al rimborso per i gruppi, cosa di cui i Grillini nemmeno parlano (perchè da quei soldi, tra l’altro, usciranno gli stipendi per i vari Messora, Casalino ed il resto del bracio armato di Casaleggio nel Parlamento).

E pare poi che anche nella riformulazione del finanziamento alla politica ci siano dei chiari requisiti da onorare per avere accesso alle donazioni, sarà quello che fa imbufalite i padroni della baracca a 5 stelle? Che ne avessero libero accesso si parlerebbe di “comunque un passo in avanti, da accettare a malincuore perchè ci si avvicina alle istanze proposte? Come in effetti fanno ora quando il GOVERNO o la MAGGIORANZA approvano un provvedimento a loro funzionale, appiccicandoci in malo modo l’etichetta della “grande vittoria del movimento”.

 

Insomma, la questione è intricata, l’unica questione effettivamente di una certa rilevanza è la destinazione della quota del 2/000 non direttamente espressa, ma il testo ancora non è nelle aule, e non sono ancora riuscito a reperirne una fonte attendibile.

Certo, ci sarebbe lo stralcio che il blog di Grillo pubblica con sdegno, ma in quell’appunto non c’è un rimando, un numero di protocollo, un qualcos, insomma che possa distinguere un documento ufficiale da un foglietto scritto a macchina da una “scimmia” qualsiasi.

Personalmente mi dichiaro formalmente attendista, aspetto qualcosa di più tangibile (che magari c’è già, ma non l’ho ancora trovata) prima di esprinere un giudizio. Poi mi ativerò, come d’uopo per il cittadino, presso i parlamentari per avere chiarimenti in merito, richiedendo eventualmente che il testo venga emendato in aula.

Intanto, a margine ma non troppo, mi chiedo: ieri un gruppo di grillini è andato a ripetizioni di comunicazione direttamente presso la Casaleggio e Associati (ne parlerò più dettagliatamente in altro post), con quali soldi? Non sono soldi pubblici anche quelli? O rientrano nella fumosa voce delle loro rendicontazioni “spese per esercizio di mandato”? Lo scopriremo quando, come promesso, i cittadini eletti renderanno note le loro note spese? Perchè quelle che abbiamo visto fin’ora riportano cifre ben distanti da quanto dichiaravano i grillini essere sufficiente per vivere e lavorare. (si parla, mediamente, di oltre 10 mila auro a testa!).

Il resto, ovviamente è “restituito” in un fondo cassa comune, non allo Stato, quindi, di fatto, ad oggi, tecnicamente alla collettività “pagare” un parlamentare della kasta o della ggente è costato la stessa, identica, cifra.

Ma non si chieda ai grillini conto di quei soldi “non resi” (parafrasando il non partito che ha un non statuto, ma anche uno statuto vero e proprio), perchè la Giannini ci ha provato per conto di Report, e sappiamo tutti come è andata a finire…..

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