giorno 75 – i 100 giorni del Grillo

Immagine (immagine di Antonio DT. “incidente chiuso 😉 )

Ieri pubblicavo i dati parziali, ora sono disponibili per quasi tutte le città capoluogo quelli devinitivi. Le percentuali si discostano di decimali, quindi non sto a riprenderli cifra per cifra.

Le razioni non si sono fatte attendere: Crimi pare abbia detto (la sua Brescia non arriva al 7%) che non ha visto gli scrutini, che, assieme al fatto che ha appena finito di dichiarare che non legge i post del blog, fa nascere la domanda: Ma cosa fa per 18 ore, come dicono i suoi difensori, per essere così stanco? Giarrusso, invitato telefonicamente, si nega all’analisi di “uno Mattina”, ma probabilmente durante la giornata, ricompattate le fila, previe indicazioni dai vertici, quanche grillino farà capolino per dichiarare che, come già stanno facendo i simpatizzanti, che

Il primo Partito è quello dell’astensione

Il che è vero, ma i flussi indicano che buona parte di quell’astensione deriva da chi, deluso dai partiti, aveva votato Grillo, ed in pochi mesi è stato deluso anche dai 5 stelle. Oppure

Ma non si possono comparare i dati di amministrative e politiche

Che non è del tutto falso, ma i tempi  sono talmente stretti che è un segnale non da poco, a meno di 100 giorni dalle politiche la forbice è troppo ampia perchè le politiche non abbiano influenzato in parte le amministrative.

Allora l’obiezione è che

Lo sapevamo in partenza, la dimensione amministrativa non è quella del movimento

Ed il dubbio che mi viene è duplice. Da un lato, se si sapeva che sarebbe andato così, perchè fino a ieri, ad urne già aperte, si parlava di altro? Le fanfaer milantavano cifre improbabili, ancora si diceva che i sondaggi sono falsi, a parte quello dello studio di architettura tedesco (di cui non si è mai vista una schermata, ma solo citazioni). Perchè De Vito (12%) affermava che sarebbe sicuramente andato al ballottaggio?

Dall’altro: perchè durante la Campagna elettorale Grillo, consapevole che i suoi necessitavano visibilità, non l’ha data loro? Perchè dai palchi non li ha presentati a dovere? Perchè non si è informato a dovere (a parte Siena, 8%, che comunque non è solo MpS) parlando di temi locali? Perchè saliva sui palchi senza nemmeno o quasi conoscere (Avellino, 3%) i candidati?

La risposta potrebbe essere molto cinica, soprattutto alla luce degli ultimi avvenimenti, da Report in avanti: il suo gioco è mantenere visibilità personale, il suo tour è poco più che una tourneé teatrale di piazza (tra l’altro, per quel che ne so, trattandosi di “comizi elettorali” sono addirittura esenti dal plateatico), da rimandare su youtube, lacosa e blog. Il tutto per costruire click e valore pubblicitario.

Perchè all’erore strategico-politico non crede neppure il criceto, che da ieri è ubriaco e canta sambe brasiliane che neanche se fosse al carnevale carioca.

Ufficialmente il blog ancora tace, ma gli spazzini sono attivi nel cercare di nascondere la polvere sotto il tappeto: mentre si parla d’altro per tenere accese le polemiche contro la Casta (l’Aula della Camera per l’ennesima volta vuota a parte i grillini, ad esempio), i moderaatori del blog compiono la loro mansione, cancellare il dissenso:

a me l'equazione "nuovo e ignorante è meglio" non convince...e 
neanche "tanto peggio tanto meglio"...e pare che non sia
l'unico....e ripeto...ho votato M5S alle politiche...ma ho
fatto mea culpa...
e anche su questo pare non sia l'unico ad averlo fatto



Caro Beppe incominci ad annoiare con i tuoi anatemi.


ed altre decine di post di questo tenore spariscono dall’ house organ, privato, del M5S, almeno a detta di nocensura, che riporta quotidianamente nel suo blog le veriazioni in merito (i grillini parlerebbero di censura, ma essendo compiutra da loro bisorna usare una sorta di sinonimo, che sennò si incazzano),

E se non scompaioni, con arzigogoli tecnici, scendono di posizione nella visibilità, di fatto scomparendo, pur restando visibili (ma te li devi cercare…)

Una prima voce ufficiale arriva dal blog di Messora, ed è, tanto per confermare che con il m5s non ha nolla a che fare e che parla a titolo personale, da Paolo Becchi.

Alcuni estratti

I risultati definitivi della tornata elettorale amministrativa si sapranno soltanto a sera inoltrata. Eppure i giornali già titolano “Crollo del M5S”. E’ un titolo banale: tutti sapevano – per primi gli elettori e gli attivisti del MoVimento – che nelle elezioni comunali il M5S non avrebbe certo ripetuto il risultato delle politiche. Del resto, tra persone sincere questo fatto non sarebbe neppure oggetto di discussione: non c’è nessun rapporto tra le consultazioni politiche nazionali e le elezioni locali.

Infatti, come volevasi dimostrare….

Il problema, però, è un altro, ben più profondo: perché dovremmo essere felici, ed esultare, di fronte al “crollo” del M5S? Hanno forse vinto il Pd o il Pdl? I “partiti” hanno riacquistato la fiducia dei cittadini?

(ma quando, fino a ieri, voi godevate del fatto che il pd è morto, sono tutti morti, ne resterà soltanto uno ed altre cose del genere, perchè non constatare analogfamente?

 Di cosa dovremmo essere felici? Del fatto che un romano su due non è andato a votare? Di un grado di astensione che non ha precedenti?

Ho già risposto anche a questo.

È sorprendente vedere come si possono leggere le notizie, come la stampa possa presentarle. Possibile che non capiscano il dato reale?

Il dato numerico è implacabile, ad Avellino è il 3%, a Roma il 12, più reale di così.

Ossia che la crisi della democrazia rappresentativa continua ad acuirsi, a farsi sempre più grave. Si attacca il M5S, ossia l’unica forza politica che è riuscita nel tentativo di riportare i cittadini alla partecipazione politica, all’interesse per la cosa pubblica.

(ancora con la teoria della paranoia, non “si attacca” nessuno, a parte il grillino, che altrimenti in questi esercizi di mirrorclimbing rischia di cadere)

 Un italiano su due non è andato a votare: questa è la crisi, sempre più profonda, della partitocrazia, e non il “crollo” del M5S.

(altro must, il benaltrismo, il crollo del m5s non è un problema, c’è ben altro di cui discutere, su ciu interrogarsi).

Ebbene, la nostra è una democrazia liquida, ma liquida va inteso come liquefatta. Lo sconfitto è il sistema dei partiti. Lo sconfitto è un sistema politico che non funziona più.

Ebbene? se il m5s era la soluzione alla crisi dei Partiti, come la mettiamo? Nel corso delle politiche ha ricostruito la forza politica di Berlusconi, alle amministrative ha somministrato una cura non da poco al centro sinistra. Ma poi, se il sistema non funziona, chi si è presentato per scardinarlo definitivamente ed ora è il principale sconfitto, che dovrebbe dire?

[mi accorgo che gli “estratti” alla fine sono tutto il post di Becchi. Poco male, byoblu rilascia i suoi contenuti con licenza CC]

Chiudo:

constatata l’impossibilità di confrontarsi con siffatta gente, ed eticamente impossibilitato a guidare un Governo di Coalizione, Bersani ha restituito al Partito la carica di Segretario non senza un’autocritica (invero un classico nel PD, ma è un’altra storia). Si aprirà questa fase nel m5s o continueranno con questa strategia che ad oggi ha prodotto: la più grande forza di opposizione della storia Repubblicana, i gruppi parlamentari meno produttivi, il dimezzamento del consenso un meno di 100 giorni.

Personalmente io ed il criceto ubriaco speriamo di si, e che si possano ricorstruire al più presto. Perchè se continua questo trend bisognerà inventarmi un tema nouvo da trattare ogni giorno, perchè il m5s passerà presto agli annali… e questa fase sarà ricordata come una parentesi, curiosa ma ininfluente.

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