giorno 72

Egregio amministratore,

Sono un Cittadino eletto in Parlamento per il MoVimento 5 stelle. Preferisco però restare anonimo perchè ciò che sto per dire potrebbe avere per me spiacevoli conseguenze.

La mia carriera inizia prestissimo, praticamente agli albori del M5S, le sue idee mi affascinavano, d’altra parte non c’era nessun partito che potesse rappresentarmi del tutto, al contrario del blog di Grillo, in cui trovavo le risposte ad ogni mio quesito. A parte uno, perchè all’inizio proprio non riuscivo a capire perchè non parlasse mai di Signoraggio bancario, anzi lo ritenesse un argomento tabù. Ma sul resto nulla da eccepire, anzi. Ecologia, libertà, democrazia dal basso, lotta alle ingiustizie. Temi che dovrebbero essere a cuore di ogni cittadino italiano, di qualsiasi estrazione politica. Allora ho iniziato a frequentare il meet up locale, facendomi strada nelle gerarchie non scritte. Andavo nei consigli comunali con la mia telecamera, ricordo ancora le litigate con le forze dell’ordine che mi volevano impedire il sacrosanto diritto di rendere pubblico quelo che si discuteva nelle segrete stanze. Anche a costo di scavalcare regole e regolamenti, perchè la trasparenza non si doveva bloccare con una domanda in carta bollata. Poi la sera riversavo tutto su YouTube, perchè il mondo fosse messo al corrente di tutto.

 

Alla prima occasione ho cercato di scavalcare la barricata, candidandomi per il Consiglio Comunale, volevo davvero rivoltare la baracca, e portare finalmente l’onestà al potere. La gioia, poi nello scoprire che Beppe Grillo mi avrebbe dato direttamente una mano è stata incommensurabile. Peccato scoprirlo solo quando ha pubblicato sul blog le tappe del tour elettorale, comprendente pure la mia città. Evidentemente i numerosi impegni gli hanno impedito di rispondere alle mie email. Magari quelle in cui gli comunicavo anche il numero di cellulare per poterci coordinare sono andate perdute.

Intanto il meet Up che organizzava assieme a me la Campagna elettorale cominciava a ricevere il materiale e le direttive per organizzare l’evento. Un lavoraccio abnorme, tutto a carico nostro. Ma per portare l’onestà in Municipio questo ed altro.

Il giorno del comizio l’emozione per me era palpabile, superava perfino la stanchezza. Il mio intervento era previsto qualche ora prima di quello di Grillo. Aspettavo con ansia il momento in cui ci saremmo finalmente incontrati: avevo un piccolo dossier sui temi della mia città, sul mio programma e quant’altro, ma Beppe, purtroppo, ha avuto un qualche intoppo, e non è riuscito ad incontrarmi.

Il mio intervento, breve, tra un esibizione di gruppi locali ed un’altra, scorre, l’emozione scema, intanto la piazza si va riempiendo (troppo teso per contarli, sono concentrato sul foglio da leggere). Amici mi diranno che era abbastanza pienotta… Poi arriva Beppe, la piazza si riempie, cerco di fargli arrivare i documenti direttamente al camper, ma lui, probabilmente stanco per il trasferimento, non esce a raccoglierli. Ci penserà Salvo. Bene, di lui c’è da fidarsi. Indosso, come richiesto la maglietta di ordinanza, assieme al resto della mia lista, e ci prepariamo a salire (per me di nuovo) sul palco. Sarà stato per via del ritardo, ma durante il comizio Beppe si dimentica le carte, infatti va a ruota libera su temi nazionali e massimi sistemi. Un po’ mi dispiace, ma almeno tra un po’ (penso) potrò ripeterli. D’altra parte sono il candidato del MoVoimento. Vuoi che non mi dia la parola? Vuoi!

L’euforia della serata lo confonde, la folla osannante grida il suo nome, perchè interrompere l’idillio? Sono alla fine, ci chiama, non per nome, invitando al piazza a “votare per questi bravi ed onesti ragazzi”. Poi scende, mentre l’inno sfuma e lentamente la folla si dirada. Nel backstage, ovvero nel trasferimento verso il camper in cui si rinchiude subito, riesco a stringergli la mano ed a sussurrargli, emozionatissimo “grazie di tutto”.

 

Purtroppo, ma anche per fortuna (altrimenti non sarei qua dove sono ora) le elezioni non vanno per il verso giusto, le pochissime preferenze non mi permettono di accedere al Consiglio Comunale, ma non demordo. D’altra parte, anche da fuori si può e si deve continuare a fare politica.

Poi, un giorno, arriva la proposta del MU per candidarmi al Parlamento, i miei colleghi hanno spulciato il regolamento interno ed ho i requisiti adatti. Prepariamo quindi il video di presentazione, e lo inviamo per le preselezioni per le Parlamentarie. Direttamente, come previsto, alla Casaleggio & associati. Fortunatamente il video piace, vengo selezionato per le “parlamentarie”, ed i miei 134 voti mi permettono di entrare in lista, in una posizione abbastanza alta. Facilmente sarò eletto.

Anche questa volta Beppe interverrà nella mia cittadina, speriamo che questa volta Beppe abbia più tempo dell’ultima volta. In effetti è così. Il suo staff ci invita (siamo in 4) sul camper, qualche formalità di rito, un po’ di carte (tra cui il contratto di adesione al codice etico) da firmare, e via, sul palco. Questa volta saliamo assieme, siamo coccolati un po’ di più, addirittura Beppe ci passa il microfono per qualche piccola dichiarazione. Ci voleva proprio!!

In effetti il risultato è buono, riesco ad essere eletto!

L’arivo a Roma (devo tagliare, ma ne avrei un sacco da dire) è stata un’esperienza che difficilmente potrò scordare, così come il primo giorno in Aula, le foto di rito, compresa quella all’apriscatole, che ancora non so chi ha depositato sui banchi della Presidenza (non che me ne importi). Finalmente!!! Ora “sarà un piacere”. Finalmente apriremo il Parlamento come una scatoletta, d’altra parte siamo la seconda forza del Paese! Ma ben presto capisco che la cosa sarà più difficile del previsto. Non siamo autonomi nelle Camere. Poco male, penso, si farà come in Sicilia, appoggio esterno, e teniamo il Piddimenoelle obbligato alle nostre condizioni.

Purtroppo Beppe ci fa sapere, tramite il gruppo di comunicazione che non sarà così. Mi devo attenere alle direttive. I nostri portavoce sanno fare il loro lavoro. E lo hanno dimostrato negli streaming delle Consultazioni con Bersani e Letta.

Ci ritroviamo quindi all’ Opposizione, in effetti si può fare poco da questa posizione, ma possiamo lo stesso cercare di mettere i bastoni tra le ruote al Governo del modello unico. Non è proprio quello che mi sarei aspettato, ma mi adeguo (anche perchè non ho voglia di rinunciare ai miei valori, che Grillo continua a rappresentare). Alla prima busta paga poco ci manca che collasso sulla sedia: ma davvero tutti questi soldi per stare seduto in Aula ad applaudire a comando? o a firmare qualche Ddl “di gruppo”, che arriva bello che pronto dalla mail di Rocco? Va beh, come al solito mi adeguo, preparo la mia bella lista di scontrini e mi appresto a rendicontare il tutto, perchè, fedele (nonostante da fuori credessi che la vita a Roma costass meno e che i benefit parlamentari fossero ben maggiori) alle direttive, l’avanzo va restituito.

 

Intanto però quando scopro che alcuni miei colleghi si rifiutano mi incazzo: ma non si era detto altro? Tanto ora arriva Beppe e chiarisce tutto!

Ma, dato che la linea cambia, butto via gli scontrini e trascrivo alla bell’e meglio le cifre che mi ricordo sulla tabella excel che mi viene mandata via mail. Il rendiconto è pronto, lo pubblico su facebook, intanto aspetto di sapere come fare a rinunciare alla quota in eccesso. Mi arriva il numero di Conto Corrente , faccio il bonifico (di poco meno di 6000 euro), e mi ributto nel lavoro di Parlamentare. Nei prossimi giorni dovrò votare NO ad un paio di proposte di legge della maggioranza, fare un po’ di cagnara in aula, rifiutare il saluto di qualche collega di altro partito, insultare un po’ di giornalisti. Nel frattempo Beppe ha ripreso il tour elettorale per le nuove amministrative. Non toccherà la mia zona, quindi resto a Roma a fare il mio onesto ed utile lavoro.

Nella speranza, ovviamente che il Governo non cada presto, perchè vorrei tanto restare nella Città Eterna, ormai ho pure qualche amico. Peccato solo questa rogna dei due mandati tassativi. Ma un parlamentare, di diverso partito (che non nomino per non inguaiarlo), mi ha già promesso che nella prossima Legislatura, se vengo rieletto, dopo un po’ passo nel gruppo misto, poi ci pensa lui ad accasarmi presso i suoi.

Dimenticavo, gli ideali? Beh, mah, forse…. questioni da vecchia politica!

 

NOTA: questa lettera è arrivata nella casella mail del criceto, che me l’ha passata poco fa. Non sono pienamente convinto della veridicità di quanto scritto, credo ci sia più di una imprecisione, ma dato che dovevo postare qualcosa….

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